15 ottobre 2012 - I medici della provincia di Sondrio
lanciano l'allarme a causa dei tagli lineari del governo: "A rischio il
sistema sanitario nazionale e valtellinese".
Le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative
dei medici del Servizio Sanitario che operano in Valtellina, durante
un'intensa sessione intersindacale tenutasi presso l'Ordine dei Medici
della provincia di Sondrio, hanno sentito il bisogno di convocare una
conferenza stampa per informare, per mezzo degli organi di comunicazione
locali, la popolazione sul particolare momento che sta attraversando il
Sistema Sanitario.L'occasione è data dalla imminente manifestazione Nazionale che si terrà a Roma Sabato 27/10/2012. 21 miliardi di euro di tagli lineari solo nella recente disposizione conosciuta come "spending rewiew,"senza contare tutti i tagli intervenuti dal 2009 in poi, minano alla radice un sistema universalistico che tralaltro rappresenta ancora, grazie al servizio fornito ,un importante fattore di coesione sociale.
L'occasione è altresì data dal particolare momento che sta attraversando il SSLombardo e Valtellinese in particolare. I tagli non sono "effetti speciali" delle manovre che il governo ha intrapreso per "mettere in sicurezza" il Paese;
sono effettivi e si ripercuotono direttamente anche sui cittadini valtellinesi in termini di perdita di qualità e quantità delle cure.
A tutto questo si somma il progressivo sgretolamento della Sanità in Valtellina per effetto delle scelte o meglio delle non scelte operate da Regione e Direzioni Aziendali.
Inoltre , in questi anni ,mentre il numero dei medici si è progressivamente ridotto e sono peggiorate le condizioni di lavoro è parimenti cresciuta la complessità delle prestazioni erogate.
I medici ritengono che sia giunto il momento di rappresentare questo disagio di professionisti e di cittadini, attraverso gli organi di stampa, ai loro concittadini valtellinesi perchè sia ben salvaguardato il diritto alle cure ed il diritto di curare.
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