Non so se a Tirano sia molto conosciuto la zona del Gredesc,
che comunque era ed è usato nei dialetti di Stazzona e Villa di
Tirano... (Di Giac)
Indica una zona prativa, piuttosto ampia, appartenente al comune di Villa di Tirano che fino agli anni'60 del secolo scorso comprendeva anche tre vecchie baite di proprietà di due famiglie Merlo, residenti a Villa di Tirano e di una famiglia Tognela di Stazzona.Gredesc è dunque una località importante, delimitata a Sud dai Juéi o li Bràti come si dice in dialetto stazzonasco. I Juèi o Bràti sono delle alture che a Sud-Ovest sono situate al confine con la provincia di Brescia. Erano anni fa i vecchi alpeggi pomeridiani per le mucche dei Cabassi di Tirano e, se bene ricordo di tre famiglie Tognela di Stazzona che comunque non avevano parentele recenti tra di loro.
Da notare che i Merlo sono in origine famiglie di Santa Cristina, un tempo parrocchia autonoma, dipendente però da Villa di Tirano. Invece, a Nord Gredésc è delimitato dal corso del torrente Rivalone che dopo il ponte inizia la sua discesa verso Stazzona.
Al momento credo non esistano studi su una parola come Gredésc, che a mio parere, dovrebbe derivare dal termine dialettale "gréda", corrispondente all'Italiano "creta". Dante Olivieri, un noto studioso della toponomastica lombarda ricorda che creta dovrebbe venire dal Latino "cretarium" o "cretaria". Da notare che Credaro, "Credér" in Bergamasco, è un comune della provincia di Bergamo, nei pressi del lago d'Iseo, che ha la stessa origine di Gredésc.
In Valtellina Credaro è soprattutto un cognome di Montagna o di Sondrio, portato da un uomo politico di prestigio della nostra provincia: Luigi Credaro, più volte ministro dei governi italiani del secolo scorso. Dante Olivieri fa notare anche il nome "Credacio"da lui trovato, in vecchi documenti del Bergamasco scritti in latino. In questo caso però la parola da lui ricordata potrebbe derivare da vecchi dialetti locali presumibilmente della zona del lago di Iseo.
Insomma, sembra proprio che i nomi di Trivigno non siano unici: si potrebbe addirittura ipotizzare che la loro origine non sia molto lontana. Infatti, in seguito, esaminando anche altri toponimi dell'alpeggio tiranese, ci si renderà conto che nomi simili a quelli di Trivigno esistono anche da altre parti in Valtellina, Lombardia e, qualche volta, anche nel resto del Nord Italia.
Nel concludere vorrei anche ricordare che senza dubbio Gredèsc oggi è molto cambiato: non si vedono più mucche al pascolo. Gredesc è diventato un luogo di seconde case che in qualche caso sono le vecchie abitazioni, ristrutturate per le vacanze. I Giuèj sono molto rimboschiti, tanto che se entrassero in quella boscaglia le mucche potrebbero perfino perdersi. E' possibile che l'erba sia sempre la stessa, in ogni caso c'è sicuramente più ombra,utile per proteggere meglio gli animali dalle fastidiose punture dei tafàni. Talmente fastidiose che, anni fa, le mucche scappavano a gambe levate verso la stalla, quasi fossero cavalli. Noi di Stazzona chiamavamo questa strana fuga "al vìdul", usando per la verità una parola un po' misteriosa. Gredesc è ora una zona silenziosa: in fondo può andare bene anche così. La Trivigno villasca è dunque diventata un posto ideale, proprio per quelli che vogliono la tranquillità e amano passeggiare a contatto con la natura.
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