6 ottobre 2012 - "Ringraziamo Regione Lombardia, che con
questo patto cerca di compensare parte delle ingiustizie perpetrate dal
Governo centrale a danno delle autonomie locali". A parlare è il
Presidente dell'Unione Province Lombarde, Massimo Sertori.
A commento del Patto di stabilità territoriale,
sottoscritto ieri insieme a Regione Lombardia e Anci Lombardia, Massimo
Sertori ha continuato: "Solo in provincia di Sondrio ci sono ben 40 milioni di euro bloccati e inutilizzabili a causa del patto di stabilità
nazionale. Un paradosso che produce un duplice danno: da un lato le
opere che dovrebbero essere realizzate proprio con queste risorse non
vedono la luce, dall'altro l'economia del territorio rimane ferma, con
ovvie conseguenze in termini di disoccupazione."L'auspicio dell'UPL è quindi che il patto di stabilità territoriale siglato oggi a Palazzo Lombardia sia d'esempio per lo Stato centrale: "Ora come ora fare l'amministratore locale è sempre più difficile e frustrante: il buon governo e la virtuosità, purtroppo, non contano più nulla a livello centrale e bisogna sapersi districare tra tagli pesantissimi, rigidi vincoli del patto di stabilità e riforme incostituzionali che delegittimano enti democraticamente eletti. Tutto questo - conclude Sertori - in un momento in cui la crisi mette il territorio in ginocchio e le esigenze dei cittadini sono sempre più numerose e importanti."
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