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giovedì 15 novembre 2012

APRICA: UNA TARGA IN ONORE DEGLI EROI CHE SALVARONO 300 EBREI

Il 21 novembre, in Aprica, verrà posata una targa commemorativa in onore degli eroi che salvarono 300 vite ebree; sempre lo stesso giorno si presenta anche il libro "Una seconda vita" che ricostruisce l'intera vicenda.
Una targa "in onore degli Aprichesi, del comandante dei Carabinieri Bruno Pilat e dei suoi uomini, di Don Giuseppe Carozzi e di Don Cirillo Vitalini, del capitano della GdF Leonardo Marinelli e dei suoi uomini". Così recita, in sostanza, il ricordo scolpito nel metallo che sarà posato mercoledì 21 novembre dall'Amministrazione comunale di Aprica presso il monumento ai Caduti alle ore 15.30
L'iniziativa, promossa dal vicesindaco di Aprica Bruno Corvi e da tutta l'Amministrazione orobica, intende ricordare e onorare tutti coloro che nel settembre 1943 - ormai quasi 70 anni fa - collaborarono in vario modo a salvare la vita di oltre trecento Ebrei internati ad Aprica, località che li aveva ospitati con simpatia e complice tolleranza per circa un anno e mezzo.
Nell'occasione sarà presentato anche il libro Una seconda vita, magnifica ed approfondita ricerca di Alan Poletti, che attraverso documenti e fotografie rinvenuti in archivi di mezza Europa ricostruisce dettagliatamente l'intera vicenda. Neozelandese di origini valtellinesi, Poletti è un dottore in fisica nucleare a riposo che anni fa si è appassionato alla vicenda ed è riuscito a gettarvi luce con caparbietà. È lui, tra l'altro, l'artefice principale nell'estate 2009 dell'incontro fra alcuni superstiti di quei tragici eventi e il loro riattraversamento della frontiera, insieme ad un gruppo di accompagnatori.
Carla Cioccarelli, sindaco di Aprica, scrive nella presentazione del libro parole sentite e commosse dirette all'autore: "Ho letto il tuo libro in un fiato. Mi sono seduta per sfogliarlo e preparare qualcosa da dire e non sono riuscita più ad alzarmi. La lettura mi ha coinvolta e stremata... ".

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