13 dicembre 2012 - Ieri, anche in diretta sui Rai Due,
l’intervento in aula dell'Onorevole della Lega Nord Jonny Crosio dela
Lega Nord sul decreto crescita.
“I nostri padri hanno lavorato sodo per consegnarci un mondo migliore e noi vogliamo fare lo stesso per i nostri figli,
siamo responsabili dei loro sogni e non li vogliamo deludere come ha
fatto il vostro Governo e chi lo ha sostenuto. La Lega Nord si
presenterà al giudizio dei cittadini non con la cura del salasso, come
da voi proposto, ma con un progetto serio che prevede che le risorse
prodotte sul territorio rimangano al territorio e a chi lo abita”. La
conclusione della dichiarazione di voto della Lega Nord sulla questione
di fiducia posta dal Governo sull’approvazione del disegno di legge
sulle ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, scritta e
pronunciata dal parlamentare valtellinese Jonny Crosio, apre a scenari
futuri che si stanno delineando proprio in questi giorni.Intervenendo a nome del gruppo della Lega Nord nell’aula di Montecitorio, Crosio, ripreso in diretta dalle telecamere di Rai Due alle 19 di ieri, ha rivendicato il ruolo di opposizione che il movimento ha svolto in questo anno dall’insediamento del Governo Monti. Non ha risparmiato critiche e attacchi, a cominciare dal reiterato ricorso alla fiducia, “la 49esima”, ha rimarcato Crosio, accusando l’esecutivo di avere messo in scena una tragedia le cui vittime sono le famiglie, i pensionati, gli esodati e le imprese. Delle politiche del Governo, non a caso apprezzate dal cancelliere tedesco Angela Merkel, hanno beneficiato soprattutto le banche; la formula ‘rigore-crescita-equità’ ci ha resi ostaggio dell’Europa e questo provvedimento ne è l’emblema, ha evidenziato il deputato leghista. “Un provvedimento – ha detto Crosio – che sembra un milleproroghe, che è ben lontano dal dare al Paese prospettive di crescita e di sviluppo, che arriva fuori tempo massimo alla Camera con l’obbligo per i parlamentari di digerirlo”. Nonostante questo, la Lega Nord aveva l’intenzione di fornire il proprio contributo, inutilmente: com’è possibile emendare il nulla? L’attacco di Crosio è, nello specifico, per l’agenda digitale, che ha creato inutili aspettative, per l’occasione mancata di programmare la crescita, per le tasse, per le Province, che rimarranno nel limbo, per il riconoscimento della Palestina, pronunciato senza un passaggio alle Camere.
“È ovvio che non avrà neppure oggi la nostra fiducia – ha detto infine Crosio, prima del richiamo alle prossime elezioni politiche –: l’occasione è per ricordare agli Italiani quanto siete fallimentari e peggio ancora antidemocratici”.
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