“Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione
di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la
realtà. Per me è uno dei principi della vita" (Ayrton Senna)
Sognare è una utopia? Alcuni filosofi dicono di sì e
affermano che non sognare è una fortuna perché le soluzioni vere, quelle
che durano nel tempo, sono frutto delle elucubrazioni di menti fredde e
realistiche. Mi domando se i giovani d’oggi sognano ancora come noi
anziani. Da giovani sognavamo i nostri progetti di vita, dopo aver visto
i nostri padri e nonni fare una vita di sacrifici e di stenti. I nostri
padri erano stati travolti non dai loro sogni, ma dalla triste realtà
di guerre e da despoti. Noi anziani non abbiamo ancora smesso di
sognare: sogniamo una vita migliore per i nostri figli e nipoti.Mi chiedo però se la generazione attuale possa ancora sognare. I giovani sono travolti dal tumultuoso vortice di notizie, di immagini, di storie che la televisione e i mass media impongono ogni giorno spesso togliendo la possibilità di riflessione. Lo spazio del sogno è dunque stato travolto dalla irruenza della facile e immediata comunicazione? Siamo dunque immersi in un unico spazio di vita freddo e standardizzato? Forse ma non tutto è perduto. Forse è ancora possibile sciogliere quel cappio che molte volte ci stringe la gola, che ci toglie il fiato, che ci annebbia il cervello togliendoci la voglia di sognare per se stessi e anche a vantaggio degli altri.
Io non credo che si possa vivere senza sognare, senza avere un sogno da realizzare. Molti giovani e giovanissimi hanno la possibilità di comunicare, ma molte volte è la società che non dà loro la possibilità di lavorare, di studiare, di conoscere la realtà di un mondo globalizzato. Viviamo in una società che ci propone l’idea della vita, della morte, della felicità.
Molte volte abbiamo chiesto ai bambini cosa faranno da grandi. Il bambino esprime e racconta il suo sogno. Il sogno è la sua vita e, se i bambini sognano, come può smettere di sognare un grande?
Chi legge questo scritto non ha forse dei sogni da realizzare? Se non li ha, penso che la sua vita stia spegnendosi perché i sogni alimentano l’esistenza. L’arte, la poesia, la musica, non nascono mai da mentalità fredde e calcolatrici. Cos’è la bellezza se non è vista con occhi da sogno? La speranza di una vita oltre la morte non è forse sogno ?
I giovani devono avere il diritto di sognare la loro vita. Solo così la loro vita avrà slancio ed energia perché noi tutti siamo fatti della stessa materia dove nascono le nostre visioni, le nostre speranze e i nostri sogni.
Ogni giovane ha un paio di ali invisibili per prendere il volo, ma solo chi sogna le usa e impara a volare tra i pensieri del Creatore per darci un mondo migliore.
Non possiedo
altro che i miei sogni.
Li donerò al Creatore
per farli vivere nell’Infinito.
Ezio Maifrè
Nessun commento:
Posta un commento