10 dicembre 2012 - La stagione invernale 2012/2013 della
Valtellina si apre con buoni auspici. Le premesse, vista l’aria che si
respira, non erano delle più ottimistiche.
“Non c’è da lamentarsi solo perché siamo in un momento di
crisi - afferma Mario Cotelli, presidente Consorzio per la Destinazione
turistica Valtellina - inutile giraci in torno, siamo in difficoltà e se dovessimo paragonare i numeri di questo weekend con il ponte dell’Immacolata di due o tre anni fa dovremmo spaventarci,
tuttavia sappiamo che sono momenti duri e che la realtà è questa. La
propensione a spendere cala e anche l’esigenza che fino a poco tempo fa
sembrava incomprimibile di fare qualche giorno di vacanza per staccare
dal quotidiano, sembra fare i conti con le disponibilità economiche. Per
ora tiene ancora chi ha mercati stranieri a cui rivolgersi, chi è più
legato ad una clientela italiana soffre”.Il primo banco di prova della stagione per le località sciistiche della Valtellina è stato positivo. Detto che non si è trattato di un vero e proprio Ponte visto che le festività cadevano di sabato (Immacolata) e venerdì (S. Ambrogio), l’afflusso di sciatori sulle piste è stato ovunque buono.
“Un weekend normale rispetto ad altri Ponti – conferma Valeriano Giacomelli della Società Impianti Bormio – avevamo sulle piste ca. 3600 persone ogni giorno, da venerdì a domenica, abbiamo confermato i numeri dello scorso anno. La skiarea era aperta quasi completamente, nel giro di pochi giorni dovremmo completare l’innevamento fino in paese. La nota positiva sicuramente è la neve naturale che ha regalato un’immagine miglior al paese, ma ha consentito soprattutto di avere piste davvero belle per gli appassionati”.
Soddisfazione anche a Livigno dove i primi ingressi nelle giornate del Ponte si sono attestati sulle 6.500 persone al giorno. Un dato in linea con lo scorso anno, ma sicuramente si è fatta meno fatica nel predisporre le piste visto che la neve è arrivata in tempo ed ora si guarda alle promozioni pre natalizie rivolte soprattutto al mercato straniero, dell’Est e del Nord Europa.
Addirittura entusiasta dell’avvio di stagione in Aprica, Domenico Cioccarelli che sottolinea l’apertura fino in paese della pista della Magnolta. “Aver garantito la neve sul pistone della Magnolta con l’arrivo fino in paese è stato un bel segnale; Aprica si sta muovendo e dopo l’apertura molto anticipata nel Ponte dei Santi quest’anno non abbiamo perso l’Immacolata, contrariamente all’anno scorso in cui mancava la neve, quindi siamo contenti.
Un dato sembra comune ed è conferma di questa tendenza all’austerità, la riapertura delle seconde case di proprietà. L’Immacolata è per chi ha casa in montagna il primo ritorno in vista del Natale, ma si è notato un aumento dell’uso delle seconde case di proprietà e sembra possa essere la conferma di una tendenza a sfruttare quanto si possiede, casa o appartamento di vacanza compreso.
Sul versante traffico non ci sono state colonne esagerate, la viabilità ha subito i soliti rallentamenti a Tirano e Morbegno, ma si sono registrate code di alcuni chilometri da Sernio a Tirano, così come dal Tartano a Morbegno, rallentamenti tipici di un classico weekend turistico. Il piano anticode ha funzionato anche se non ha richiesto interventi eccezionali, anche a Tirano la viabilità ordinaria è rimasta lungo Viale Italia mentre le deviazioni lungo l’Adda sono state limitate ai momenti di punta.
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