17 gennaio 2013 - La Camera di Commercio ripropone la misura
finanziaria per la compravendita di uve, lanciata per la prima volta
con la vendemmia 2011.
I numeri fino a qui: 177 contratti e 6500 quintali di uve
per un finanziamento complessivo di 1,4 milioni di euro, un risparmio
di circa 75.000 euro per le cantine e tutti i pagamenti ai viticoltori
liquidati entro il 30 aprile 2012. Le risorse per sostenere
l’iniziativa, che ammontano complessivamente a 120.000 euro per tre
annualità, sono garantite in parti uguali da Camera di Commercio e
Provincia.La seconda annualità, per la quale si potranno richiedere i contributi fino al termine del 10 febbraio prossimo, finanzia gli acquisti delle uve a denominazione di origine a partire da un importo minimo di 30.000 euro, contro i 50.000 dell’anno scorso, fino a un massimo di 800.000 euro, a un tasso netto che dal 2% già molto vantaggioso del 2012 si colloca ora intorno all’1,15, grazie al contributo pubblico in conto interessi, pari a 150 punti base (1,5%) e alla collaborazione dei due istituti di credito locali, Banca Popolare di Sondrio e Credito Valtellinese, che assicurano condizioni di assoluto favore su interessi, spese d’istruttoria e d’incasso.
Le operazioni ammesse all'intervento sono le cessioni di uve da destinare alla trasformazione in vino a denominazione di origine Valtellina realizzate attraverso la sottoscrizione del "contratto tipo" approvato da Camera di Commercio e Provincia. Fra le diverse clausole contrattuali, si rammenta in particolare il pagamento delle uve ai viticoltori entro la scadenza del 30 aprile successivo alla vendemmia.
“Abbiamo lanciato questa iniziativa, condivisa nel Tavolo vitivinicolo, con grandi aspettative, certi che potesse rappresentare una svolta per il settore vitivinicolo, e i risultati ottenuti con la prima annualità lo hanno confermato", ha sottolineato il presidente Emanuele Bertolini.
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