15 gennaio 2013 - Il capogruppo di minoranza di "Tirano per
tutti" Gianluigi Garbellini ha fatto una richiesta formale di
chiarimento sulla trasformazione dell'area del Foro Boario.
A fare scoppiare il caso è stato, qualche giorno fa, l'ex
Assessore al Turismo e al Commercio Stefania Stoppani sulle colonne de La Provincia di Sondrio. La commerciante tiranese aveva esposto le sue perplessità circa la possibilità, data dal PGT, di trasferire un'attività di 800 metri già esistente a Tirano, presso il Foro Boario.Da qui è nato un rincorrersi di voci che hanno alimentato anche teorie infondate, come per esempio la costruzione di un'Ikea. L'amministrazione attuale ha sempre dichiarato (anche con l'ex assessore Stoppani), e sta continuando a farlo in questi giorni, la sua contrarietà alla grande distribuzione all'interno del territorio comunale, per tutelare i piccoli commercianti e quindi la vitalità, anche turistica, della città.
Per fare chiarezza, comunque, il capogruppo di minoranza di "Tirano per tutti" Gianluigi Garbellini ha proposto un'interrogazione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale (in data ancora da definirsi). Ecco il testo:
"Il sottoscritto Garbellini Gianluigi, a nome del Gruppo di Minoranza "Tirano per tutti", Le presenta formale interrogazione ai sensi dell'articolo citato in oggetto per conoscere da fonte diretta e nell'ufficialità istituzionale del Consiglio Comunale quali siano gli orientamenti, le scelte e le reali determinazioni dell'Amministrazione da Lei presieduta in merito alla trasformazione, contemplata nel PGT, dell'area del "Foro Boario" e delle zone limitrofe ad essa coerenti.
Ciò in quanto:
- nella cittadinanza, a seguito degli articoli sulla stampa locale, si è acceso forte dibattito circa l'utilizzo e le trasformazioni da attuare nel complesso del Foro Boario;
- si apprende, tra l'altro e non senza sorpresa, dalla stampa che esiste in merito un progetto specifico redatto dall'Ufficio Tecnico del Comune a firma dell'ingegnere responsabile dello stesso;
- si è acceso forte allarme tra gli addetti al piccolo commercio per la ventilata possibilità di ospitare all'interno della struttura dell'attuale Foro Boario iniziative di media-grande distribuzione, scelta, nel caso, non certo da prendere a cuor leggero poiché contraddice apertamente quanto contenuto come "principio" - con enfasi conclamato - nel PGT stesso, il quale, come noto, mette al bando nel territorio comunale distribuzioni commerciali di grosse dimensioni;
- le varie dichiarazioni da più parti rilasciate alla stampa appaiono poco chiare ai cittadini se non tra loro contraddittorie nei contenuti e tali comunque da creare illazioni e allarmismi forse anche fuori luogo;
- si rende perciò necessaria tempestiva e assoluta chiarezza da parte degli Amministratori del Comune relativamente alla vasta problematica connessa alla trasformazione e all'utilizzo in condizioni ottimali del Foro Boario. Considerata la situazione di degrado delle strutture esistenti, dove è pure presente l'amianto da eliminare al più presto, si ritiene che le scelte dell'Amministrazione non possano di certo essere procrastinate in tempi lontani o lasciate in balìa degli eventi.
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