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martedì 15 gennaio 2013

I PROGETTI DI CANCRO PRIMO AIUTO PER L'ALTA VALTELLINA

14 gennaio 2013 - Telesoccorso e cartella clinica informatizzata a casa del malato. Sono le principali novità, e non solo, per i malati oncologici che Cancro Primo Aiuto mette in campo per l’Alta Valtellina.
Sabato 12 gennaio, nella sala conferenze delle Terme di Bormio, sono state illustrate tutte le iniziative che la Onlus brianzola, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna, ha messo e metterà in campo per questo territorio.
E’ toccato al consigliere di Cancro Primo Aiuto Testorelli annunciare il nuovo servizio di telesoccorso-teleassistenza che è partito quest’anno. “Agli anziani-pazienti che lo desiderano – ha spiegato il consigliere di Cancro Primo Aiuto – verrà dato un duplice dispositivo da portare al collo, entrambi’ collegati a una centrale operativa. Il primo va attivato dal paziente e quando viene schiacciato fa partire immediatamente la chiamata di soccorso alle persone più vicine e all’ospedale. Il secondo rileva la caduta o il malore del paziente e parte senza essere attivato. In un’area come la nostra è uno strumento importante. Tra l’altro, gli operatori della centrale sono preparati anche a dialogare con gli anziani e possono, in alcune situazioni, rispondere all’esigenza di compagnia dei malati”.
Per gli anziani sopra i 75 anni, per i pazienti oncologici, per chi ha un reddito basso e per chi viene segnalato dai Comuni il servizio è totalmente gratuito. In una convenzione sottoscritta da Cancro Primo Aiuto con la Comunità Montana Alta Valtellina, la Onlus brianzola si accollerà le spese del servizio per quattro anni.
Da sottolineare, poi, che per gli operatori della centrale operativa si è stipulato un accordo con una cooperativa di tipo B che dà lavoro a persone disabili. “E’, quindi, una vera e propria catena di solidarietà”, ha sottolineato Taborelli.
L’altro grande progetto illustrato, già partito negli Hospice ma che ora verrà esteso anche alle abitazioni dei malati, è la cartella clinica informatizzata. “Siamo stati i primi a introdurla nel nostro servizio – ha detto Valenti – e questo grazie al contributo economico delle associazioni Cancro Primo Aiuto e Siro Mauro. Lo stiamo utilizzando da tempo negli Hospice e dai prossimi giorni gli operatori segneranno sui tablet a disposizione i dati del paziente che verranno immediatamente trasmessi via internet”.

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