Caro Alberto, innanzitutto chiarisco a coloro che ignorano
il motivo per il quale sono autorizzato a dare “del tu” ad un professore
e Preside di Facoltà alla Cattolica meneghina... (Di Giancarlo Bettini)
Ti do del tu per non ricevere, da un tiranese doc, un
ennesimo rimprovero. Il motivo penso sia la tua modestia, la tua bontà
che mi vietano di darti, come sarebbe giusto, del lei. Forse, in
aggiunta a quanto sopra scritto, ci sta il mio intervento edilizio
sull'asilo di Tirano di anni or sono. Al termine dei lavori un comune
amico, l'allora Presidente dell'Ente Cleto Castellanelli, ha voluto
dedicare a tuo padre l'edificio ristrutturato.Premesso questo entro nel merito degli argomenti che giustificano la mia missiva. Perchè ho iniziato con la data del 9 gennaio del neonato 2013? Ascolto sovente “Radio anch'io” alle nove del mattino. Trasmissione radiofonica condotta dall'eccellente Ruggero Po. Quest'oggi, tra gli altri, è intervenuto in trasmissione il valtellinese Giulio Tremonti, economista sempre all'altezza della situazione, e al sentirlo non ho potuto non pensare a te. Come spesso accade anche ieri sei intervenuo nella stessa trasmissione, ogni tua uscita è tenuta in alta considerazione da Rugero Po. Il numero perfetto, dicono, sia il tre. Due persone valtellinesi le ho già citata: Quadrio e Tremonti. Due economisti di spessore. Ci manca il terzo, ma non vorrei ancora cercarlo tra coloro che fanno conti. Trovato! E' il prof. Biglioli, medico di fama mondiale che interviene sul cuore malato in modo che ha del miracoloso. Sicuramente del chirurgo valtellinese ne hanno bisogno coloro che fanno i conti della nazione Italia, conti che non tornano quasi mai.
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Caro Alberto, ieri, parlando di economia a Radio anch'io, hai affrontato il problema dell'aggiornamento catastale degli immobili. Giustamente hai suggerito che prima di qualsiasi variante dovrebbero essere inseriti tutti i fabbricati oggi esistenti e che non figurano sulle mappe. Auguro buon divertimento a coloro che avranno detto compito. Stiano attenti alle lupare! Vedi Alberto, anni or sono, affrontando lo stesso problema, avevo suggerito all'allora Ministro Nicolazzi di usare un aereo militare per sorvolare il Bel Paese, in particolare la Magna Grecia. Scherzando avevo scritto che nemmeno la casa del Ministro Nicolazzi era indicata sulle mappe. La realtà è raccapricciante, tristemente nota nel sud della penisola. Pochi giorni or sono un radioascoltatore del sud intervistato, alla domanda “Perchè nessuno interviene quando costruiscono su terreno demaniale marittimo o nei pressi dei templi antichi?” Ha risposto “ perchè i Sindaci, intervenendo, hanno paura di non essere più rieletti”. Incredibile!!!
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Caro Alberto, per ultimare lasciami dirti quello che mi è successo, più di una volta, nei miei anni di attività. Ho vissuto durante l'applicazione di più condoni edilizi. I nostri concittadini, in maggioranza contadini, arrivavano in ufficio per darmi l'incarico di preparare la pratica di condono. Chiedevo loro: “Quale è il vostro peccato?”. Risposta loro: “Abbiamo spostato una finestra rispetto al progetto autorizzato”. Risposta mia: “Se non volete ricevere un calcio nel sedere aprite la porta e andate con Dio!”.
Abbiamo due Italie, quella del nord e quella del sud. A parte il fatto che oggi il ladrocinio è generalizzato, è giunto il momento di tendere, con tutti i mezzi, al federalismo. Ogni Regione deve essere autogovernata, indipendente. Chi sbaglia paga. E non parlatemi di “federalismo sociale” come recentemente ho udito da qualche solone politico del sud. Sociale, per i meridionali, sta per “Cassa del Mezzogiorno” di nefasta memoria. Vedi Alberto, l'amico che ti scrive probabilmente la pensa in parte in modo diverso dal tuo. Io ho ancora un po' di fiducia in Maroni. “Che Dio ce la mandi buona”. Buon anno dal tuo
Giancarlo Bettini
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