11 gennaio 2013 - La famiglia tiranese colpita dal lutto di
un proprio parente ricoverato presso la casa di riposo di Tirano
chiarisce il fatto riportato su un articolo di un giornale locale.
"Siamo molto addolorati - racconta la nipote della
vittima - per quanto riportato nell'articolo di un quotidiano locale
riguardo la morte di mia zia". Nel trafiletto si è scritto che la donna,
ospite della casa di riposo di Tirano, "sarebbe inspiegabimente volata
dalla finestra del bagno della sua camera da letto... la donna è però
spirata successivamente all'ospedale".La donna, affetta da una grave patologia da oltre 20 anni, è sempre stata accudita in centri appositi con costanti cure mediche. Da qualche anno era ospite della casa di riposo di Tirano dove, martedì scorso, è stata ritrovata riversa a terra, vicino alla cucina, verso le 17.30 di pomeriggio. A trovarla, secondo la versione della nipote, è stato il cuoco che ha chiamato subito i soccorsi. La zia è stata subito ricoverata al pronto soccorso, ma si escludono grossi traumi, come quello di una caduta da una finestra, perchè la donna aveva rimediato solo qualche punto di sutura sul volto e qualche graffio sul braccio.
All'interno della struttura medica, però, qualcosa è andato storto e la donna è morta in circostanze ancora da chiarire. I medici, infatti, subito dopo le prime cure, avevano dichiarato che la donna averebbe potuto essere dimessa nel giro di pochi minuti. Nel giro di 20 minuti circa, la situazione è precipitata e la zia è morta. "Non ci capacitiamo di quanto è successo; - ha dichiarato il medico alla nipote subito dopo - la situazione è precipitata in un modo anomalo e per questo vi consigliamo di richiedere l'autopsia".
Comunque siano andate le cose, dalle ferite riportate sembrerebbe da eslcudere la caduta da una finestra, condizione che avrebbe causato probabilmente anche la frattura di qualche osso. "E' inaccettabile, - conclude la nipote - che oltre al dolore della famiglia per il lutto si debba ipotizzare qualcosa di inverosimile e che infanga la sua memoria".
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