11 gennaio 2013 - Ettore Armanasco della CGIL: "Le
dichiarazioni rilasciate dai Sindaci di Vervio e di Grosio che
polemizzano sulla scelta di costruire la nuova Casa di Riposo di Bormio
per sostenere, oltretutto fuori tempo, un suo trasferimento al Morelli
appaiono assolutamente fuori luogo".
Questi Sindaci dovrebbero ricordare che l’occasione di
ristrutturare un Padiglione del Morelli è stata persa quando, attraverso
la mobilitazione dei lavoratori e di tutto il territorio, si era
ottenuto il trasferimento al Morelli degli ospiti dell’Abetina, Casa di
Riposo del Comune di Milano. L’ASL di Sondrio si era assunta l’impegno
di ristrutturare il Padiglione che li ospitava: impegno colpevolmente
non mantenuto.Successivamente tutte le RSA si sono impegnate, con gravosi investimenti, ad adeguare le proprie strutture ai parametri richiesti dalla Regione, comprese le RSA di Grosio e di Sondalo, che giustamente, a nostro parere, sono state tenute sul territorio e non trasferite al Morelli. Ma allora perché polemizzare con l’amministrazione di Bormio che con un grande sforzo è finalmente riuscita ad avviare la costruzione della nuova RSA, evitando una chiusura che avrebbe danneggiato gli ospiti e le loro famiglie?
Pensino piuttosto, questi Sindaci, ad istituire, questo sì a livello comprensoriale, servizi per gli anziani soli, come ad esempio quelli dei “custodi sociali”, per prevenire il ripetersi di episodi come quello accaduto in questi giorni proprio a Vervio. Per quanto riguarda il Morelli, altre sono le soluzioni, a partire dagli impegni di nuovi progetti che sono contenuti nei Piani ma poi non vengono realizzati. Occorre però una unità del territorio che oggi non vediamo: le polemiche sollevate da questi Sindaci certo non aiutano.
Per la Segreteria Provinciale SPI
Ettore Armanasco
Ettore Armanasco
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