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domenica 13 gennaio 2013

VISITA ALLA CONTRADA BELTRAMELLI DI VILLA DI TIRANO

12 gennaio 2013 - Domenica scorsa sono stato invitato ad una conviviale organizzata da Insieme per l’Oncologia e l’Ematologia Alta Valtellina, per la nuova campagna di tesseramento 2013. Il dottor Giuseppe Valmadre del Day Hospital di Sondalo ha inoltre illustrato il ciclo di conferenze “Sul Sicomoro”, che si terranno dal 22 febbraio al 20 giugno. (F.B.G.)
Tanti si chiederanno: ma dov’è la contrada Beltramelli? È a Villa di Tirano, terza traversa a destra, poi c’è un incrocio con ampio parcheggio e siete arrivati. È un nucleo di vecchie case, di diciotto proprietari diversi, completamente ristrutturate ma integre nella loro architettura, con ballatoi esterni, soffitti a volta, cantine e stalle.
L’ingegnere Matteo Sambrizzi di Sant’Antonio Morignone ci ha fatto da guida, incominciando con l’usteria, ricavata in una vecchia stalla, col “tres del ciun” e la mangiatoia per le mucche (ah, che bei ricordi mi sono riaffiorati in un istante: la mia mangiatoia con soffice fieno, pelli di pecora e leggiadre amazzoni assetate di spiritualità e tenerezza).
Il percorso si è poi snodato fra otto cantine a diversi livelli, con botti, salami e attrezzi agricoli autentici, come un piccolo museo etnografico. Esiste un detto: “se vuoi patire le pene dell’inferno, vai a Villa d’estate e a Tirano d’inverno”. La contrada Beltramelli, oltre ad essere silenziosa e solatia, non ha però tale inconveniente perché tutte le case sono con sasso a vista, con notevole inerzia termica: ovvero fresche di giorno e con gradevole tepore la sera.
Nel percorrere queste cantine mi sono ricordato del presepio vivente visto la vigilia di Natale a Grosio, in località Lago in un gruppo di case simili. Potrebbe essere un’idea anche per Villa di Tirano, senza essere condizionati dal freddo o dalla neve. Ho apprezzato anche l’ascensore panoramico per i tre piani posto all’interno della struttura progettata anche per diversamente abili. Le pareti in vetro tolgono qualsiasi sensazione di claustrofobia e oltretutto è del tipo idraulico (a taglia rovesciata) e anche in caso di mancanza di corrente elettrica non si blocca, ma ritorna al piano terra.
L’ingegner Sambrizzi ci ha mostrato i tre appartamenti del B&B (Bed and Breakfast = letto e prima colazione) già in auge trent’anni fa e diffusissimi in Inghilterra e Scozia a prezzo modico, come verificato personalmente. Geniale la soluzione della cassapanca che nasconde la cucina… e la scala a pioli di legno in bagno come appendi asciugamani. Tutti i locali sono a misura d’uomo, piccoli ma comodi e confortevoli. Trasmettono pace e sicurezza; i lavandini sono in sasso e legno caldo riveste pavimenti e soffitti con travi a vista.
Un luogo mi ha particolarmente colpito: la masun, ovvero il fienile, con un gran mucchio di fieno e un letto matrimoniale ovviamente imbottito di fieno soffice e profumato. Mi è venuto in mente Carlo Verdone: “oggi lo famo strano”, ma per chi ha almeno la mia età si ricorda i giochi gioiosi nei fienili delle nostre contrade. Poi siamo andati sullo spazzacà, una soffitta alta, grandissima, bellissima. Con grosse travi antiche e scure; pareti tutto un vetro, luminose come il cielo di primavera, con un settore riservato ad una mostra di quadri.
La befana, ovvero il dottor Valmadre, mi ha fatto un vero regalo e una sorpresa graditissima: ho visto qualcosa di intelligente, un recupero edilizio a regola d’arte da prendere ad esempio e di cui ignoravo l’esistenza a quattro passi da casa. Poi c’è stato un brindisi con vecchi e nuovi amici, con degustazione di prodotti locali dell’alta valle, semplicemente squisiti.
Vi consiglio di fare un salto, almeno in modo virtuale, tramite il servizio fotografico di Stefano Emanuele Ferrari. info@contradabeltramelli.com.
F.B.G.
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