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domenica 10 marzo 2013

LA RIVOLUZONE E' DIETRO L'ANGOLO

Umbria: In questa terra di sogno, alcuni giorni fa, è successo uno dei tanti omicidi-suicidi che purtroppo non fanno più notizia nella nostra penisola. (Di Giancarlo Bettini)
Umbria, una delle più belle regioni d'Italia, regione ricca di storia, meta di turisti che cercano il bello nelle città antiche, nei piccoli nuclei abitati, nei boschi che abbondano, nei numerosi monumenti sacri rinascimentali. In questa terra di sogno, alcuni giorni fa, è successo uno dei tanti omicidi-suicidi che purtroppo non fanno più notizia nella nostra penisola. Un uomo disperato ha ucciso due impiegate colpevoli solo di essere presenti sul luogo di lavoro, poi si è tolto la vita rivolgendo l'arma contro se stesso. Molti i commenti sui quotidiani nazionali, come molti sono stati e sono quelli che riguardano il ladrocinio perpetrato nella città di Siena e l'ennesimo suicidio. In questo secondo caso è l'uomo che ha sbagliato, ma nel caso umbro, nei motivi che hanno spinto l'uomo ad uccidere due donne innocenti, dobbiamo soffermarci, riflettere e recitare il “mea culpa”. Viviamo in una Nazione di pazzi o di uomini vicini alla pazzia. I valori di un tempo sono scemati da anni e quelli attuali sono frutto del pensiero dei cosiddetti “progressisti”. Penso che pochi popoli civili, ad elezioni politiche appena concluse, pensino di ritornare alle urne per l'impossibilità di formare un durevole Governo. Sono sufficienti questi pensieri per far riaprire le vecchie case di cura. I primi che ci dovrebbero entrare sono i nostri politici appena eletti o rieletti, di qualsiasi colore politico, compresi i “grillini”. La Nazione sta affondando e loro tentennano nel decidere. Ogni maggior forza, e sono tre, hanno stilato programmi diversi ed i capoccia nuovi rifiutano di trovarsi per scegliere il minor male possibile. Permettetemi, da topolino, di stilare un mio programma per metterlo ai voti. Premetto che il Presidente della Repubblica Napolitano, prossimo alla fine del mandato, dovrebbe chiudere tutti e due gli occhi e firmare.
1° = PROBLEMA CARCERARIO
Le carceri scoppiano. Il numero dei carcerati è di molto superiore ai posti occupabili per un umano vivere.
Risoluzione: da domani mattina tutti i detenuti stranieri ritornino ai loro Paesi. Per dare loro una buona uscita condoniamo le loro colpe e li accompagnamo alle navi e sugli aerei. Divieto di ritornare in Italia.
2° = PROBLEMA BUROCRAZIA
E' un grosso problema. Copiando da altri Paesi, esempio dalla Germania, facciamo un veloce calcolo delle necessità seguendo il loro esempio. I burocrati in esubero li mandiamo a scuola di agricoltura. In pochi giorni impareranno il nuovo mestiere. Saranno felici di vivere all'aria aperta.
3° = PROBLEMA PERSONALE POLITICO
Dimezzamento del numero dei candidati e riduzone degli stipendi. Pensioni versate solo dopo l'età di pensionamento. Le unità in esubero potranno essere, dopo veloce corso, gli insegnanti dei nuovi contadini sotratti alla burocrazia.
4° = PROBLEMA EDILIZIO
L'edilizia è ferma, perciò è fermo anche l'indotto. Sommando i due settori abbiamo mandato a casa milioni di addetti. Da quella spece di “Unione” europea credo sia nato il famigerato “Patto di stabilità” che una persona normale definirebbe “Patto di instabilità”. Poi ci ha pensato il Governo italiano ad applicare la “cazzata”. Vi faccio un esempio, un fatto accaduto nella mia cittadina, a Tirano. In Valtellina le aziende idroelettriche hanno stravolto le valli con la captazione delle nostre acque. Come se questo non fosse stato sufficiente il Governo ha permesso alla Terna di attraversare la valle, nei pressi della città abduana, con un maxi elettrodotto proveniente dalla Svizzera e dalla Francia, con cavi atti al passaggio di energia nucleare!!! Quale ricompensa la Terna ha versato al Comune di Tirano una certa somma di denaro. Sapete qual'è il colmo del ridicolo? Quei denari il Comune non può spenderli perchè il Comune stesso non ha rispettato la “cazzata” europea e italiana: il patto di “in”stabilità. Quindi lavori rimasti a metà, addetti a casa, cassa integrazione.
Sono questi quattro problemi che, risolti, aiuterebbero la ripresa dell'economia del nostro Bel Paese. E noi ciarliamo, la sola cosa che sappiamo fare!
Giancarlo Bettini

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