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giovedì 21 marzo 2013

LE PAROLE DI UNA VOLTA: "farina"

Tra le parole dialettali, "farina" è una di quelle, non molto numerose,che in pratica è identica alla corrispondente parola italiana.
La realtà è un po'diversa poiché il plurale delle parole femminili è in "i", "farini" e la parola è preceduta dagli articoli "la" per il singolare e "li" per il plurale: almeno questo capita solitamente nei dialetti tiranesi.
Ricordo qui di seguito alcune parole dialettali omonime delle rispettive parole italiane: "acqua","gamba", "salamandra" "strada",ecc. Ho qualche dubbio per quanto riguarda il termine "salamandra", potrebbe essere una parola entrata nell'uso del mio dialetto di recente, probabilmente all'inizio de secolo scorso, comunque sia, io l'ho sempre sentita usare così.
Non parlerò in questa sede delle diverse qualità della farina, ma piuttosto delle implicazioni linguistiche della parola: "farina" è una parola latina che appare "consolidata" più o meno attorno al 1200. Non è variata moltissimo nei secoli successivi quando sono nati i dialetti e le lingue nazionali: il prodotto ottenuto dalla macinazione del grano o altro è chiamato "farina" e "farine", in Italiano e Francese,"harina", in Spagnolo, "farinha" in Portoghese e ancora "farina", con variazioni minime, in vari dialetti italiani. La parola è riportata negli importanti dizionari dialettali milanese e bergamasco pubblicati attorno alla metà dell'Ottocento da Francesco Cherubini e Antonio Tiraboschi, così la scriviamo noi, del resto essendo identica in Italiano, ovviamente non può creare problemi di scrittura in dialetto.
Ricordo almeno tre qualità di farina che un po' tutti vediamo: la farina bianca "u da furment", la farina "da furmentùn" (di grano saraceno), la farina "giàlda u da sùrgo". Spulciando sui vecchi dizionari dialettali, ma anche su quello di Italiano, si possono trovare diversi modi di dire o anche proverbi, ecco alcuni esempi : "'l è miga farina da fà ostii", per parlare di una persona che è meglio lasciare perdere; "la farina da'l diàol la va tuta 'n crusca" cioè le cose guadagnate in modo dubbio si perdono facilmente; "'l è mèj ca'l vansi pan ca'l manchi farina". In quel caso si soffre la fame: dice un proverbio della zona di Tirano.
Nel concludere qualche considerazione sul cognome Farina che è molto diffuso in tutta Italia: è senza dubbio derivato da soprannomi imposti a mugnai, sempre "bianchi di farina". Però potrebbe anche essere nato, considerando la sua larga diffusione in ogni regione italiana, in altro modo: da qualche antico nome personale ad esempio.

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