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venerdì 15 marzo 2013

L'ELEZIONE DEL NUOVO PAPA E' UN SEGNO DI SPERANZA E RINNOVO DELLA FEDE

14 marzo 2013 - Dopo giorni di attesa, d’intensa preghiera, di preoccupazione condivisa con miliardi di cristiani e di uomini e donne di ogni altra fede nel mondo, esplode la nostra gioia per l’elezione del nuovo Pontefice, Francesco. (Di Ivan Gambelli)
La nomina di Papa Francesco è stata, credo per molti, una sorpresa davvero grande. Anzitutto per la rapidità con la quale i Cardinali sono arrivati all’elezione del Papa: mi pare un bel segno di unità. Vuol dire che in questi giorni hanno lavorato, si sono capiti e hanno trovato un accordo.
Ammiro subito la sua semplicità essenziale e solida, la centralità della preghiera con la quale esprime il dialogo d’amore con Gesù: «Senza di me non potete fare nulla» e la fratellanza con tutti noi. Si è presentato come Vescovo di Roma con vicino il suo Vicario Generale, ha chiesto la benedizione del suo popolo prima di benedirlo. E' un segnale di grande spiritualità chiedere la benedizione del popolo per sé, prima di dare la sua; una spiritualità che ricorda quella del suo predecessore.
È la prima volta che un figlio di Sant’Ignazio di Loyola, un gesuita, diventa Papa: è un segno di novità. Il nome che egli ha scelto, Francesco, è un ulteriore segno di novità. Un nome del tutto nuovo nella lunga storia del papato e un nome che fa riferimento a Francesco d’Assisi, quindi propone un’icona precisa di cammino e di riforma per la Chiesa. Tutto ciò conferma che l’azione dello Spirito è sempre profondamente rinnovatrice. Abbiamo poi ascoltato le sue prime parole, la sua preghiera e la sua semplicità. Uno stile assolutamente personale: credo che non si presti al paragone con altri Pontefici. Ciò conferma che, ancora una volta, il Signore sa fare cose sempre nuove.
L’elezione del Santo Padre è un segno di speranza anche per tutti noi. Un invito a rinnovare la nostra fede e fiducia nell’azione dello Spirito, ma anche nella vita della Chiesa, che è il corpo del Cristo risorto. Ed è il corpo di cui lo Spirito si serve per continuare la “corsa del Vangelo” sino ai confini della terra. Ci ha chiesto di pregare per lui e quindi lo facciamo da subito per essere pronti a camminare insieme a lui.
Ivan Gambelli

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