10 aprile 2013 - I nuovi rilevatori di velocità posti nelle
vie di Tirano sono costati alla Polizia Locale 10.406 euro. Il
Comandante Della Bona ci spiega "perché non sono soldi buttati".
Molte discussioni stanno suscitando, ancora in questi giorni e in particolare sul Gruppo Facebook di Intorno Tirano, i nuovi rilevatori di velocità "Velo Ok" piazzati sulle strade di Tirano. Molte persone hanno giudicato questa spesa inutile:
"sono soldi buttati che potevano essere impiegati per riqualificare
altre zone" dice qualcuno, mentre altri sostengono "che esistono
strumenti più adeguati per far rispettare la velocità", come per esempio
i semafori.Questa mattina abbiamo interpellato il Comandante della Polizia Locale di Tirano Fabio Della Bona che ci ha rivelato il costo di tutta la strumentazione, compreso un periodo di monitoraggio da parte della ditta venditrice e una conferenza aperta al pubblico (fissata per venerdì 19 aprile alle ore 20.30 presso la Sala Consiliare): 10.406 euro, Iva compresa.
Chi paga i "Velo Ok"? "Tutti gli anni - spiega il Comandante - la Polizia Locale deve spendere 1/4 dei propri incassi derivanti dalle multe (art. 208 del Codice della Strada) per l'acquisto di nuove attrezzature (videocamere, automezzi etc.). Per quest'anno - continua Della Bona - avevamo in cassa 25.000 euro: 10.406 li abbiamo spesi per i segnalatori di velocità, mentre altri 12-13.000 euro sono stati accantonati per l'acquisto di un nuovo sistema di video-sorveglianza, che andrà ad inserirsi in un progetto provinciale".
Riguardo alle lamentele, il Comandante della Polizia Locale sottolinea come "tutto sommato i residenti sono contenti della scelta fatta: le automobili rallentano effettivamente. Non è poi detto che tali strumenti - continua Della Bona - aumentino le multe, ma anzi è forse vero il contrario: ad ogni modo, al di là di queste considerazioni, sono contento se garantisco maggiore sicurezza ai cittadini anche se, banalmente, incasso meno multe".
Ma la polemica su questi segnalatori di velocità non è destinata certo a placarsi nel giro di poco tempo: sulla pagina Facebook di Intorno Tirano, infatti, qualcuno cita l'art. 142 6-bis del Codice della Strada, "Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi... "; "non riscontro alcuna trasparente applicazione della norma - afferma il lettore - da parte del Comune di Tirano". E poi aggiunge, rispondendo ad un'altra persona: "Tu non hai idea a Milano ed hinterland quanti ricorsi vinti e a quante spese di risarcimento è stata condannata la Pubblica Amministrazione per l'uso di t red ed altri segnalatori illegali. Io mi chiedo se nelle giunte ci sono o ci fanno... ".
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