13 maggio 2013 - Oggi si è riunito il tavolo convocato
d’urgenza da Prefetto e Presidente della Provincia di Sondrio per la
situazione venutasi a creare in seguito alla chiusura da parte di Anas
della galleria di Monte Piazzo lungo la S.S. 36.
E’ questione di ore, il tempo di sottoporre la proposta
alla Provincia di Lecco e alla Prefettura, di accogliere le loro
osservazioni o controproposte e le misure per contenere i disagi saranno
ufficializzate. Questo l’obiettivo condiviso stamane - a partire dalle
ore 13.00 - da tutti gli attori coinvolti, a diverso titolo, nella
situazione venutasi a creare in seguito alla chiusura da parte di Anas
della galleria di Monte Piazzo lungo la S.S. 36.Il dirigente di Anas ha illustrato ai presenti le motivazioni che hanno portato alla chiusura della canna Nord della galleria di Monte Piazzo dovuta a lesioni nel rivestimento, ad irregolarità lungo la pavimentazione e ad incrementi delle spinte gravanti sulle strutture del tunnel. Anas ha, inoltre, confermato il completamento, entro fine giugno, dei lavori già in corso nella canna Sud della medesima galleria, valutando anche la possibilità di accelerare i tempi di ultimazione. Attualmente, dunque, la sola strada, da e per la provincia di Sondrio, alternativa alla S.S. 36 è la Strada provinciale 72.
Terminato il Tavolo Tecnico d’Emergenza si è subito riunita una commissione ristretta di lavoro alla quale hanno preso parte anche una delegazione di rappresentanti della categoria degli autotrasportatori per l’individuazione di precise fasce orarie per la percorrenza della strada provinciale 72, in modo da poter così garantire una circolazione più fluida del traffico pesante.
Queste fasce orarie saranno condivise con la Prefettura e la Provincia di Lecco e quindi ufficializzate a stretto giro.
Gli autotrasportatori hanno chiesto di elevare il limiti di massa in vigore lungo la S.S 39 dell’Aprica affinché questa rappresenti un ulteriore percorso alternativo. Anas si è impegnata ad effettuare le verifiche necessarie.
A breve la riposta.
Sono state altresì sensibilizzate Regione Lombardia e TreNord affinché si provveda per quanto possibile - essendo la linea ferroviaria unica - a potenziare il trasporto merci, che oggi viaggia solo di giorno, anche durante gli orari notturni.
Questo consentirebbe di togliere dalla strada oltre 50 camion alla settimana.
La Provincia, insieme alle associazioni di categoria e agli operatori turistici, lavorerà già nei prossimi giorni anche ad un piano per intensificare l’utilizzo della ferrovia da parte dei pendolari e dei turisti.
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