13 maggio 2013 - Roberto Pinna, Direttore Consorzio
Turistico Sondrio e Valmalenco: "La Valmalenco è felice di essere sempre
nei pensieri di Mario Cotelli... Peccato che tanta attenzione venga
elargita fuori tempo massimo, fuori sede opportuna, insomma a "gong"
suonato".
La Valmalenco è felice di essere sempre nei pensieri di
Mario Cotelli, così come reputo possa esserlo la Valtellina, che può
giovare costantemente delle sue preziose e illuminanti considerazioni.Peccato che tanta attenzione venga elargita fuori tempo massimo, fuori sede opportuna, insomma a “gong'” suonato.
Sì, perchè sedi e tempi ci sono stati. Il “ring” per combattere lo ha sempre avuto a disposizione, ma ha sempre preferito disertarlo. Sino a "ieri" Presidente della DMO (con responsabilità programmatoria ed esecutiva sul turismo provinciale), sino a "ieri l'altro" Presidente del Consorzio Turistico di Bormio e prima ancora consulente di APT Valtellina (correvano gli anni Novanta) e oggi, una triste immagine da “vecchio pugile” barcollante in un angolo pur non avendo mai corso il rischio nemmeno di un round.
I mali che possono affliggere oggi la Valmalenco di certo possono essere comuni a più d'una località valtellinese e, a quanto pare, i ruoli operativi e di responsabilità assunti da Mario Cotelli non hanno fatto assumere un corso diverso alle cose. Qualcuno, inoltre e per contro, ricorda addirittura un suo impegno in un progetto di sviluppo insediativo a scopo “turistico” nell’incontaminata area di Campagneda e Val di Togno nei ruggenti anni Ottanta, così da aggiungere danni dove fortunatamente nessuno intervenne solo grazie all’opposizione delle lungimiranti Amministrazioni allora in carica.
E poi, la da lui oggi apprezzata "anomalia" Malenca, rappresentata da Chiareggio, solo 10 mesi fa non era degna di essere menzionata tra le località e le iniziative d'eccellenza enumerate nel suo prodotto strategico di punta “Valtellina è”: vero “montante” nella comunicazione del territorio.
Pontificare e mai adoperarsi per lo sviluppo unitario del sistema. Memoria corta, disattenzione ed un gioco “di gambe”, dove le carte venivano mescolate a seconda delle simpatie del momento, specie per quegli amici che negli anni, come lui, hanno solo saputo stare “a bordo ring” per sostenere quel secchio dove il vecchio boxer “sputa” tra un round e l’altro sembra sia stata l’unica attività effettuata.
In contrapposizione, il sistema Valmalenco si è distinto, negli ultimi anni e nel panorama turistico per aver raggiunto, con quotidiani sforzi, riconoscibilità per il posizionamento, con una marcata unitarietà d'intenti tra Amministrazioni e Privati aderenti al Consorzio. Un sistema che ha permesso di mantenere e sviluppare risultati nonostante gli handicap di località (non ultimo l'effettivo basso numero di posti letto). E di certo questo non sarebbe stato possibile se il Consorzio si fosse interessato, come una pro-loco, di decoro urbano, eventi, pulizia, sentieristica...
Anzi. sotto questo punto di vista bene hanno fatto le Amministrazioni, attraverso iniziative come la nuova cartografia (CM) e la nuova APP delle escursioni, strumenti di cui il Consorzio si avvale nella promozione e nell’accoglienza. Ed anche su quello contestato della commercializzazione sul quale, oltre alle scuole Belga, ogni anno il Consorzio affianca nuovi TO da più nazioni che, a differenza dell'italiano, ancora conservano il culto dello sci e vantano trend economici e sociali che consentono vacanze lunghe sulla neve. Mentre con questo scenario, il miglior indirizzo proposto da allora Presidente DMO fu quello di cercare mercato di prossimità in Lombardia, dove invece il dato congiunturale parla di imprese in chiusura e crescita delle casse integrazioni. Insomma, un “uppercut” auto-inferto alla propria lucidità.
Pur con relativi handicap di partenza ed anche senza gli illuminanti consigli di Cotelli (cosa che forse scatena i suoi periodici strali), il sistema Valmalenco ha dimostrato vivacità e spirito d'intraprendenza nel porsi sul mercato e sulla ribalta regionale, nazionale, internazionale.
Tratti salienti che, invece, non sono affatto emersi nell'ultima presidenza DMO Cotelli, da cui TUTTO il turismo provinciale attendeva segnali che non sono arrivati, e che non emergono nemmeno nelle tante sovraesposizioni di un pensiero ormai autoreferenziale e sminuito dall'impietosa nullità di risultati registrati dal Cotelli nonostante i ricordati apicali ruoli ricoperti sul turismo valtellinese. Eccezione fatta, di quelli in Valanga Azzurra, in cui Thoeni ha paradossalmente decretato comuni glorie.
Per Cotelli, uomo fortunato arrivato al posto giusto nel momento giusto e con gli atleti giusti, che per la Valmalenco, che da quando ha deciso di intitolargli la sua “nera”, ha impiegato quotidiano lavoro e capacità imprenditoriali nel legare il nome dell’atleta ad una pista premiata per la meticolosa preparazione dal gradimento dei turisti non più tardi di un mese fa.
E,
"grazie alla complicità della stampa" (ipse dixit), da questo ultimo
intervento emerge solo il vetusto vezzo di dare peso alle voci di “club
di amici” o meglio “ex compagni di merende” che preferiscono disgregare
con argomentazioni confuse, contraddittorie ed insostenibili, anziché
confrontarsi per migliorare obiettivi e strumenti dell'intero sistema
Malenco e, per estensione, di Valtellina.
Da fiero crociato contro il campanilismo turistico, a paladino del “cortilismo”: "sic transit gloria" (e credibilità) di Mario.
Ed ora si che è suonato veramente il “GONG” di fine incontro.
Roberto
Pinna
DirettoreDa fiero crociato contro il campanilismo turistico, a paladino del “cortilismo”: "sic transit gloria" (e credibilità) di Mario.
Ed ora si che è suonato veramente il “GONG” di fine incontro.
Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco
Nessun commento:
Posta un commento