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lunedì 10 giugno 2013

CASA PERICOLANTE NEL CENTRO DI LOVERO: 1 ANNO E 4 MESI PRIMA DI INTERVENIRE

8 giugno 2013 - Nel Comune di Lovero tiene banco in questi giorni una vicenda, legata alla demolizione di una casa pericolante, che si trascina da ormai 4 anni. La minoranza insiste per fare chiarezza e ottiene l'interrogazione in Consiglio Comunale dopo aver scritto una lettera al Prefetto.
Tutto è cominciato il 23 luglio del 2009 quando un privato segnala all’amministrazione di Lovero lo stato precario di un edificio situato in Via S. Alessando: in particolare, si evidenziava, con documentazione fotografica, come l’interno dello stabile fosse crollato creando una situazione di potenziale rischio per la stabilità degli edifici vicini e, in prospettiva, per la sicurezza della viabilità e dei pedoni lungo la Via San Rocco.
Solo 10 mesi dopo (18 maggio 2010) il Comune commissiona all’ingegner Claudio Zubiani uno studio che di fatto ribadisce la compromissione dell’edificio: ”Il mio studio ha preso in esame la staticità dell’edificio, ossia se l’edificio stava in piedi o no; avevo rilevato che lo stabile era precario e che poteva rappresentare un pericolo, ma valutare le azioni da prendere non era di mia competenza”.
Ci vogliono ancora 6 mesi (17 novembre 2010) prima che l’amministrazione dichiari gli “estremi di assoluta urgenza” ordinando ai proprietari la messa in sicurezza dell’immobile. E solo, in data 5 settembre 2011, il Comune di Lovero ordina la chiusura della strada.
A questo punto, il 29 novembre 2011, l’amministrazione dichiara la volontà di acquistare l’area ai privati con lo scopo di realizzare dei parcheggi. Il 9 febbraio del 2012 i proprietari, a loro volta, dichiarano la volontà di demolire l’immobile (a loro spese) e vendere l’area. Nel giugno del 2012, l’ing. Mario Stoppani, nella perizia pagata dai privati, da il via libera alla demolizione”.
Il 13 settembre l’Ing. Stoppani viene assunto dal Comune e si impegna, si legge nella nota dell’amministrazione, "alla redazione del Piano di Sicurezza, agli adempimenti connessi, e all’assicurazione del relativo rispetto anche con controlli periodici del cantiere, nell’interesse della sicurezza anche di terzi". Il 1° ottobre del 2012 comincia la demolizione, ma a causa di questi lavori, crolla un muro che danneggia anche un’abitazione adiacente. A questo punto la situazione si complica: interviene la magistratura e la vendita dell’immobile viene congelata perché da una parte le condizioni poste per l’acquisto vengono meno e, dall’altra, la spending review del Governo Monti vieta alle amministrazioni, nel 2013, di acquistare immobili a titolo oneroso.
Sulla questione è intervenuta la minoranza del Comune di Lovero che nel gennaio di quest’anno ha presentato un’interrogazione, rigetta, secondo l’amministrazione, per la genericità delle richieste. Dopo una lettera inviata la Prefetto arrivano le risposte dal Sindaco Annamaria Saligari in Consiglio Comunale. "Trovo scandaloso - ha detto Dino Parravicini, capogruppo della minoranza - che debba intervenire il Prefetto per garantire il regolare svolgimento dell'attività democratica di un Comune: quali sono le verità - conclude Parravicini -che la sindachessa, paladina della propria trasparenza, non vuole fare emergere?".
Si leggono nelle osservazioni della minoranza molte incongruenze rispetto a quello che sostiene la realtà dei fatti. Ma una cosa, nella vicenda, lascia perplessi: perché il Comune di Lovero, dopo la segnalazione del cittadino, ha aspettato così tanto tempo, ben 1 anno e 4 mesi, per ordinare la messa in sicurezza dell'immobile e, più di 2 anni, per chiudere la strada sulla quale insisteva il pericolo di crollo? Il Sindaco di Lovero Annamaria Saligari ha detto di non voler rilasciare dichiarazioni alla stampa lasciando parlare la risposta scritta letta durante l'ultimo Consiglio Comunale.
Marco Travaglia

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