11 giugno 2013 - Il presidente Del Curto dell'Unione
Commercio, Turismo e Servizi di Sondrio lancia un grido d’allarme:
«Siamo stufi di sempre nuovi adempimenti burocratici. Gli imprenditori
non ce la fanno più e minacciano di chiudere».
Come se non bastasse, è di questi giorni l’ultimo assurdo adempimento burocratico,
quello che riguarda l’invio urgente al ministero dell’Ambiente della
dichiarazione relativa alle attrezzature (frigoriferi, condizionatori,
pompe di calore e sistemi antincendio) contenenti gas fluorurati, pena
una sanzione di circa 10mila euro. Gli operatori del commercio del
turismo e dei servizi all’unisono gridano a chi impone queste leggi
assurde: «Basta state uccidendo le nostre attività!».Nel denunciare questo ulteriore adempimento, il presidente dell’Unione Cts Marino Del Curto lancia un grido d’allarme: «Gli imprenditori non ne possono più, sono disperati e in tanti minacciano di chiudere la propria attività. Purtroppo non possiamo cambiare le leggi, dobbiamo chiedere ai nostri operatori di rispettarle, ma vogliamo aiutarli a svolgere questo compito nella maniera più agevole e meno onerosa».
Dalle parole ai fatti. Dalla collaborazione tra Unione e Free Work Servizi è nata una concreta iniziativa burocratica, che si è tradotta nella predisposizione gratuita di oltre 800 documenti di valutazione dei rischi (procedure standardizzate), cui si aggiungono 70 servizi di pari valore assegnati ai richiedenti già in possesso del documento imposto dal Decreto legislativo n. 81/08».
La compilazione dei documenti ha rappresentato un’ulteriore occasione di dialogo con gli associati. «I circa mille imprenditori da noi incontrati – ha rimarcato Del Curto, tracciando un bilancio dell’iniziativa durante il recente Consiglio generale dell’Unione – hanno manifestato grande arrabbiattura e insofferenza contro la sempre crescente mole di adempimenti burocratici che le istituzioni continuano a imporre anche in questa gravissima situazione economica. Incombenze, di cui spesso non si capiscono lo scopo e l’utilità». Inoltre, più le aziende sono piccole, più sono apparse in sofferenza e, in generale, lo stato d’animo emerso è di grande demoralizzazione e scoraggiamento.
Il presidente Del Curto, infine, ha sottolineato con soddisfazione il gradimento manifestato apertamente dagli associati per il servizio reso dall’Unione.
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