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mercoledì 5 giugno 2013

LA CHIUSURA DELLA SS36 E' UN DANNO ENORME PER LA NOSTRA ECONOMIA

4 giugno 2013 - L’analisi in occasione del Consiglio generale dell’Unione Cts riunitosi ieri sera. Da un’indagine dell’Unione emergono le gravi ripercussioni della chiusura della ss. 36 sull'economia della provincia di Sondrio, che inasprisce un quadro già compromesso dalla crisi e dal maltempo.
«La situazione è estremamente critica: dalla Valchiavenna all’Alta Valle la chiusura della ss. 36 ha fin da subito determinato un crollo delle presenze negli alberghi (a maggio 2013 rispetto a maggio 2012 si è verificato un calo da -10% a punte di -90%) nonché tantissime disdette (per non parlare della quasi totale assenza di richieste per il momento clou della stagione estiva), penalizzato il commercio soprattutto nelle stazioni turistiche (da -15% a -50%), e comportato un calo drastico dei coperti nei ristoranti (da -20% fino a punte di -90%), una contrazione sensibile dei consumi nei pubblici esercizi (da -10% a -80%), una flessione preoccupante delle vendite nelle stazioni degli impianti di carburante (da -20% con punte di -40%)».
All’indomani del Consiglio generale dell’Unione Cts, riunitosi nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 3 giugno, nella sede di via Macello - e in occasione della conferenza stampa di questa mattina, presente anche il presidente di Federalberghi Sondrio Aurelio Paruscio - , il presidente dell’Unione Cts Marino Del Curto ha lanciato un vero e proprio GRIDO D’ALLARME, evidenziando il quadro decisamente problematico in cui gli imprenditori si trovano a operare. «Come emerso da un’indagine condotta in questi giorni dall’Unione su un significativo campione di imprese, il problema legato alla viabilità – afferma Del Curto - sta rischiando di infliggere il colpo di grazia ai nostri settori, in quanto è andato ad aggiungersi ad altri fattori negativi, come il perdurare della crisi e del maltempo». «Una serie di sfavorevoli cause concomitanti – conferma il presidente di Federalberghi Sondrio Aurelio Paruscio – ha reso disastroso questo maggio che ci siamo appena lasciati alle spalle».
«Tra i nostri imprenditori – sottolinea Del Curto – c’è un malcontento diffuso e molta arrabbiatura per quanto sta accadendo. È inaccettabile che ancora oggi la nostra Valle sia così penalizzata dall’inadeguatezza delle infrastrutture viarie e dai problemi che si ripresentano periodicamente (anche con una certa frequenza) nei collegamenti». Il presidente Del Curto rimarca altresì come dall’indagine dell’Unione siano emersi importanti aspetti positivi, quali un forte attaccamento degli imprenditori al proprio lavoro (per tanti l’attività di una vita) e l’orgoglio per la propria terra, il desiderio che le risorse di cui è ricca la nostra provincia vengano ‘capitalizzate’ e valorizzate come meriterebbero, con l’obiettivo di creare prosperità economica per l’intera comunità locale.
LA PROPOSTA DELL’UNIONE
Preso atto di questo grido d’allarme e pienamente consapevole della gravità della situazione, l’Unione Cts è decisa ad alzare il livello di attenzione sulle criticità che stanno mettendo a rischio gli equilibri dell’economia e della società della nostra provincia. Rivolge, pertanto, a tutte le rappresentanze economiche, dei lavoratori, della società civile, a tutte le imprese, senza pregiudizio né vincoli precostituiti nei confronti di alcuno, UN APPELLO, UN FORTE RICHIAMO A METTERSI TUTTI INSIEME PER AVANZARE PROPOSTE ALLE ISTITUZIONI, con lo scopo di conseguire UN UNICO OBIETTIVO CONDIVISO, ossia il bene di tutto il territorio e della collettività.
«Perché – sottolinea Del Curto – le difficoltà che gli imprenditori scontano ogni giorno sulla loro pelle non riguardano solamente le loro aziende, ma hanno ripercussioni su tutto il tessuto socio-economico locale».
«È in quest’ottica – prosegue il presidente Del Curto – che L’UNIONE CTS SI È FATTA PROMOTRICE DI UN’INIZIATIVA che, subito fatta propria da Camera di Commercio e Provincia di Sondrio, sembra essere stata accolta anche dal Bim. In estrema sintesi, è stato raccolto il nostro appello a rendere disponibili IMPORTANTI RISORSE (PARI AD ALCUNE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO) per una COMUNICAZIONE STRAORDINARIA da mettere in campo da subito, in concomitanza anche con l’emergenza viabilità. È su questa strada e proponendo altre iniziative condivise sull’esempio di questa che vogliamo proseguire».
«Investire nella comunicazione in un momento come questo – osserva il presidente di Federalberghi Sondrio Paruscio – è di vitale importanza, per far capire che dal 15 giugno le cose torneranno alla piena normalità e la nostra Valle sarà completamente accessibile».
Per quanto riguarda più nello specifico l’ambito di rappresentanza dell’associazione, «come Unione –conclude Del Curto – il nostro impegno, sempre più forte e determinato, è quello di continuare a stare vicino ai nostri associati: le nostre porte sono sempre aperte e l’Unione c’è per ascoltare gli imprenditori dei nostri settori e dare loro una mano a superare le difficoltà che, se ancora possibile, si sono ulteriormente inasprite in questi primi cinque mesi del 2013»

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