17 giugno 2013 - Dopo tre mesi di lavoro è stata tolta anche
l’impalcatura e così si può godere nuovamente di questo altare libero
dalla polvere e restaurato nelle parti di intonaco e di stucchi
rovinate.
I dipinti che si riferiscono alla vita di S. Pietro sono
adesso ben comprensibili: tre in modo particolare riferiti a Gesù che
salva Pietro che vuole camminare sulle acque, la morte di Pietro e il
canto del gallo; due sono più rovinati e si riferiscono alla chiamata di
Pietro e alla guarigione del paralitico da parte di Pietro e Giovanni.Sono venute alla luce la scritta originale secondo la quale questo era un altare ‘privilegiato’ dei Disciplini, la data del 1658, probabilmente l’anno in cui l’altare è stato ultimato e quella del 1886, anno in cui c’è stato un rifacimento dei dipinti.
Piccole cose, ma preziose per non dimenticare il passato e fare la nostra parte nel presente.
Manca la tela che verrà ricollocata quando avremo i soldi per poterla ripulire.
Don Remo Orsini
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