7 luglio 2013 - Venerdì sera, cercando sulla Tv i programmi,
mi ha colpito quello su Raiuno “Una notte per Caruso-Premio Caruso
2013.
Non so quante migliaia, o quanti milioni di persone, non
hanno voluto mancare all'appuntamento televisivo. E' stata una
trasmissione stupenda, egregiamente condotta da una signorile Paola
Saluzzi e da un fantasioso Rocco Papaleo. Penso che un ringraziamento
di cuore vada a coloro che hanno pensato quel programma ed i continui
applausi del pubblico presente a Sorrento hanno sottolineato il
successo della serata.“Una notte per Caruso”, come sembrerebbe dal titolo, non ha presentato brani d'opera, ma ha trionfato la musica leggera, il meglio dell'esistente in tutto il globo, con priorità ai brani di casa nostra, alla impareggiabile sensibilità delle melodie del mezzogiorno d'Italia. Per me quella musica del sud non ha paragoni in tutto il mondo. Desidero sottolineare le eccezionali dote di Manuela Villa, la figlia del famoso Claudio, papà che per anni ha calpestato le platee di tutto il mondo. Dal padre ha ereditato un tesoro inestimabile: la voce, una splendida, potente voce.
Ricordando Manuela non voglio trascurare tutti gli altri cantanti, tutti tra “er meglio” della penisola. La musica, quella di ieri sera, ha fatto dimenticare le miserie nostre, la pochezza di tutti noi in una società che ha perso i valori, che naviga a vista in un mare piatto, senza vento, immobile. Una nave, la nostra, alla deriva, che ci fa sperare nell'annullamento della classe politica per sostituirla con la musica. Gli artisti ascoltati ieri dovrebbero occupare i palazzi romani, il canto dovrebbe sostituire le chiacchiere dei parolai senza costrutto, antipatici solo a vederli ancora lì, attaccati da anni alle sedie del parlamento, inamovibili. Ma torniamo a Sorrento.
Il “Premio Caruso 2013” è stato assegnato a Riccardo Cocciante, interprete di canzoni che toccano il cuore di tutti. Quei brani provocano emozioni e sentendoli riusciamo a dimenticare, temporaneamente, le tristezze nazionali. Chiudo chiedendo ai responsabili Rai di mantenere, nei loro programmi, quel livello alto di ieri sera e per questo li ringrazio nuovamente.
Giancarlo Bettini
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