10 agosto 2013 - Legambiente è coinvolta sino al collo nella
green economy più speculativa e spregiudicata attraverso un insieme di
soggetti imprenditoriali e lobbystici. Così, in palese conflitto di
interessi deve dichiarare che è tutto "ambientalmente corretto". (Di
Michele Corti)
Legambiente ha assegnato la bandiera nera a Ruralpini per
"allarmismo sul ritorno dei grandi predatori". Nel suo ecologismo
sociale Ruralpini si preoccupa degli impatti di una reintroduzione da
"ecologia spettacolo" sui lavoratori e gli abitanti delle Terre Alte.
Ora Ruralpini assegna il Cigno Nero Sputafuoco a Legambiente che copre
con la foglia di fico di presunte motivazioni ambientali le speculazioni
della green economy, in particolare nel campo biomasse e biogas, che
vedono il Cigno operare spregiudicamente in prima persona con le sue
appendici imprenditoriali e speculative.Per leggere l'articolo completo di Michele Corti clicca qui.
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