17 settembre 2013 - Non capita tutti i giorni che un artista
valtellinese venga invitato a tenere una lezione in una università. E'
accaduto per il tiranese Valerio Righini, architetto, pittore e
scultore, invitato all'Università "Carlo Bo" di Urbino nel quadro di una
serie di incontri del corso di Conservazione e restauro.
Gli organizatori del corso hanno chiesto all'artista
tiranese di sviluppare alcune problematiche dell'arte contemporanea e
del rapporto artista, opera e restauro. Righini lo ha fatto con
soddisfazione degli studenti coinvolti, che lo hanno intrattenuto e
fatto segno di una serie di domande che hanno dato luogo, a loro volta, a
interessanti approfondimenti. Fra gli argomenti affidati ai docenti del corso, quello di Righini era il più teorico, malgrado ciò lo svolgimento delle argomentazioni è stato apprezzato anche per la chiarezza e la semplicità espositiva (che non ci si aspetterebbe dal titolo, peraltro intrigante, della dispensa, "Tempo dis-conosciuto", di una ventina di pagine che si leggono con piacere e interesse.
In un ambiente caratterizzato dalle partecipazioni a eventi artistici costruiti dal mercato per accreditare sconosciuti quanto immodesti artisti non solo di periferia, questa attenzione per lo scultore tiranese ne qualifica l'opera su un piano più ampiamente culturale.
bcl
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