Gli alberi di castagno erano trattati con tutti i riguardi, piantati in grandi terrazzamenti, venivano potati annualmente per ripulirli soprattutto dei rami secchi. Talvolta il castagneto poteva anche essere irrigato se nei dintorni esistevano ruscelli. Di solito nel bosco riservato ai castagni non crescevano altri alberi e prima dell'arrivo dell'inverno si liberava la "selva" dal fogliame o "patusc" caduto dagli alberi raccogliendo naturalmente le castagne.
Ci sono diverse qualità di castagne che io non ho mai saputo distinguere: la mia famiglia aveva dei castagneti, ma negli ultimi cinquant'anni non abbiamo mai piantato alberi nuovi. Ci si limitava a raccogliere le castagne cadute dagli alberi esistenti in ogni castagneto.
Come si sa la castagna è avvolta da un involucro spinoso detto "arisc", che è verde quando il frutto comincia a svilupparsi, poi, quando il frutto è maturo, si apre e le castagne cadono a terra, "li cròda" con il caratteristico "tonfo", un po' smorzato dalla presenza del fogliame. Se la stagione è regolare i castagni dovrebbero fiorire a maggio, oppure entro i primi giorni di giugno. Se invece la fioritura e più tardiva, in autunno, la produzione delle castagne potrebbe essere inferiore in quantità o anche qualità.
La castagna è ben protetta dal "guss", guscio e all'interno da un pellicola pelosa detta "gèva"; tuttavia è meglio raccoglierla al più presto, entro qualche settimana. Un tempo si usava essiccare le castagne sui graticci. Ora si mangiano quasi subito cotte come caldarroste o castagne lesse, rispettivamente i "brasché" o li "ferudi". E' un frutto che ancora piace molte persone. A volte si mangiano anche una sola volta, tanto per gustarle.
Giac
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