Uno stupendo conduttore, Ruggero Po, dalla incomparabile simpatia e preparazione, ci intrattiene dalle nove alle dieci, invita personaggi eccellenti e la gente comune. Oggi hanno partecipato, tra altri esperti, un amico e concittadino, il prof. Alberto Quadrio Curzio ed un Ministro della Repubblica Graziano Delrio.
Alberto sembra aver stipulato un contratto con la Rai perchè la sua presenza è quasi quotidiana. Naturale è il riconoscere che ci troviamo di fronte ad un montanaro dalle “scarpe grosse e dal cervello “fino”. Secondo partecipante il Ministro degli Affari Regionali e alle Autonomie Graziano Delrio. Avrei desiderato partecipare alla trasmissione, ma non conoscevo il numero telefonico. Ti giuro Alberto che una occasione come quella odierna non mi capiterà più. Mi spiego. Il Ministro Delrio, come certamente saprai, è venuto da noi, a Sondrio, alcuni giorni or sono. Sta visitando le Provincie per far conoscere agli Amministratori il suo disegno di legge sulle Provincie stesse. Ho partecipato all'incontro al termine del dire, a porte chiuse, del discorso riservato agli addetti ai lavori. Avevo preparato una paginetta da leggere in sala, ma a solo alcuni Sindaci è stata data la parola. Così ho pensato di pubblicare il mio scritto sul giornale on-line “intornotirano.it” (10/10/2013). Un altro scritto l'ho pubblicato, sempre sul detto giornale, il 13/10 e l' ho titolato “ Eva Klotz, la pasionaria alto atesina”. Caro Alberto, ora capirai perchè avrei voluto intervenire alla trasmissione di Ruggero Po. Chiarisco il tutto:
- nel mio primo articolo “Incontro a Sondrio con il Ministro Graziano Delrio” avevo accusato l'uomo di governo per aver avallato il misfatto ideato dal Governatore alto atesino: l'eliminazione sui cartelli indicatori della scritta bilingue. E' rimasta la lingua tedesca.
- nel secondo articolo “Eva klotz, la pasionaria alto atesina”, ho strapazzato gli abitanti della Val Passiria e la loro voglia di secessione (il referendum è in corso)
Caro Alberto, io nello scrivere non mi comporto come te. Il tuo scrivere è sempre contenuto, dal tratto signorile, educato. Lo scrivente, dopo le ennesime “cazzate” romane, usa anche parole forti. Cerco però di stare sempre al di sotto degli aggettivi usati del “digiunatore” Pannella. Quando mi accorgerò di andare sopra le righe “pannelliane” inizierò anch'io a digiunare
Giancarlo Bettini
P.s. Trasmetterò all'amico e concittadino copia dei miei articoli sopra citat
i
i
Nessun commento:
Posta un commento