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Caro Ghirardelli,
ho il piacere di dedicarle questo articolo che non piacerà alle persone senza spina dorsale, agli ominucoli che anche in Valtellina sono numerosi. Senza mezzi termini le suggerisco di informare l'amico Massimo Sertori, Presidente dell'Amministrazione Provinciale, per segnalargli personalmente il fenomeno cinghiali, i porci portati da altri porci a due gambe, da noi da fuori provincia. Non molti giorni or sono, se non vado errato, è stato visto giungere un automezzo e scaricare cinghiali in valle. Se fosse vero chiedo nome e cognome del bipede, la sua fine fisica, se finito nelle patrie galere o meno. A Sertori suggerisco di usare il metodo forte, fregandosene delle eventuali direttive romane. Noi apparteniamo alla Regione Lombardia e, per un attimo, dimentichiamo di essere schiavi di Roma. Dichiariamo guerra ai cinghiali. Innanzitutto curiamo quei figli di buona donna che avranno il coraggio, in futuro, di portare nuovi porci in valle. Armiamo tutti i cacciatori della provincia ed arruoliamo anche cacciatori di altri luoghi. Diamo loro i seguenti ordini:
- massima attenzione all'arrivo di altri carichi da fuori provincia. Fucile ad alzo zero per i conducenti del mezzo ovvero una “ammazzatina” come usa dire il Commissario Montalbano nelle opere di Camilleri. Per essere clementi e sapendo che in Alta Italia le “ammazzatine” sono proibite perchè permesse solamente ai malavitosi del Mezzogiorno, colpire i porci a due gambe negli arti inferiori, incarcerarli e gettare le chiavi in Adda.
- a Sertori dovrebbero andare tutti i poteri. Assunzioni dei cacciatori di provincia ed esperti di altre zone. Libera caccia, senza limite di catture. Come ripagare le spese incontrate sino ad ammazzamenti totali? Invitando i valtellinesi ad acquistare la carne dei cinghiali, che mi dicono ottima, e le somme raccolte ripartirle tra i cacciatori “cinghialicidi”
- caccia senza interruzioni durante tutte le stagioni sino alla totale eliminazione dei porci. Al Presidente Sertori andrà il nostro grazie!
Giancarlo Bettini
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