Piacevoli break di risate, preceduti da "Sogno delle farfalle luminose", tra magia e colore, (a cura di Corona Events). In sala, in mezzo al folto pubblico, numerose autorità e istituzioni. Presentazioni di rito indispensabili per poi entrar nel vivo della serata: le premiazioni dei documentari selezionati della filmografia proveniente da oltre 20 Nazioni diverse.
Si parte con il premio della Giuria del Pubblico, presieduta da Arrigo Mattiussi e composta da appassionati e rappresentanti di associazioni locali. IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI di Marco Andreini e Paolo Fioratti, ha ritirato il premio Dario Vergassola.
A seguire quello della Giuria degli studenti (circa 70 ragazzi della III C e IV B del Liceo Scientifico Carlo Donegani di Sondrio e della IV A dell'Istituto Tecnico Agrario Giuseppe riuniti per analizzare la selezione di documentari in concorso sul tema della relazione tra aree protette e attività umane), a "AI CONFINI DELLA TERRA" di John Grabowska, Stati Uniti (a ritirare il premio Roy Wood, ranger e co-produttore del documentario).
Il clou è arrivato con i riconoscimenti della Giuria internazionale a partire dalla menzione speciale per UN LEOPARDO DIVERSO DAGLI ALTRI di Dereck e Beverly Joubert, dall'alta capacità tecnica ed eccellente narrazione per sfidare il pubblico a interrogarsi sul rapporto tra il l'apprezzamento della bellezza e le realtà dello sfruttamento. Poi il Premio "REGIONE LOMBARDIA" (3.000 euro) per il miglior documentario sugli aspetti naturalistici, culturali, paesaggistici ed economici delle aree protette all'interno dell'Unione Europea a I PRATI DA FIENO - BIODIVERSITÀ E TRADIZIONE di Ágota Juhász.
Ancora, lo storico Premio del PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO (3.000 euro) è andato a LA LEGGENDA DEL CANE SELVAGGIO di Joe Kennedy film speciale che raccontare una storia fuori dal comune e dona uno sguardo e una prospettiva che sono stati raramente testimoniati. A ritirare il premio, consegnato da Ferruccio Tomasi, Presidente del Parco Nazionale dello Stelvio, il regista Joe Kennedy.
Assegnazione dopo assegnazione, cui si è aggiunta quella del Bim videomaker (weekend per due persone in una rinomata località della Provincia di Sondrio), andato a Salvatore Tuccio, per il cortometraggio TURRIAKE, girato nell'Isola di Linosa, si arriva al momento più atteso, è arrivato il momento più atteso.
Il film che resterà nell'albo d'oro di SONDRIO FESTIVAL insignito del premio "CITTA' DI SONDRIO" (5.000 euro): LA PALUDE di Jan Haft. Magia e mistero sullo schermo in quella che spesso è considerata una risorsa naturale comune.
Infine, ma non certo per importanza, sale sul palco Simona Nava, direttore di Sondrio Festival e cuore dell'evento, che, giorno per giorno, si è spesa in prima persona per la perfetta riuscita del tutto, che ringrazia e presenta tutto lo staff. "Sono assolutamente soddisfatta del successo della manifestazione, e concreto riscontro lo danno i numeri sorprendenti: più di 17mila presenze e oltre 2500 bambini iscritti alle attività didattiche, frutto del grande e impeccabile lavoro svolto dalla nostra squadra", una vera e propria orchestra diretta magistralmente.
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