Una doppia colazione. Quella dolce a base di confetture, quella condotta da Po fortemente amara. Tu Alberto hai partecipato all'incontro come ha partecipato il Ministro Delrio, uomo di governo nei confronti del quale non nutro affatto stima. Delrio è padre snaturato di quel disegno di legge che tende alla eliminazione delle Province. Su quel personaggio, da leghista doc, ho scritto più volte in modo volutamente cattivo. Per un corretto proseguire devo rendere edotti anche i lettori sulle intenzioni del politico che siede a Palazzo Chigi. Delrio è stato a Sondrio, il Presidente della Provincia Sertori lo ha accolto a Palazzo Muzio, ero presente anch'io. Delrio ha sentito il parere dei valtellinesi, parere che traduco brevemente. No alla soppressione della Provincia stessa, provincia interamente montana, no alla rottamazione dell'attuale statuto con il passaggio dal primo al secondo livello. Secondo livello con mansioni attuali parzialmente rottamate. Desiderio valtellinese è quello di eleggere i membri dell'Ente direttamente con la chiamata alle urne dei cittadini, chiamata non prevista dal secondo livello. Il Ministro è ritornato a Roma conoscendo i nostri desideri. A Roma ha fatto orecchio di mercante, anzi ha bestemmiato proponendo l'eliminazione totale delle Province. A Sondrio ha reagito anche il primo cittadino Molteni ( che ha tutta la mia stima) e che appartiene allo stesso partito del Ministro, il PD. Il Sindaco del capoluogo è intervenuto con parole forti e spero che, nel futuro, non cambi idea sentendo qualche componente PD della Cloaca Massima Romana.
Ritorno alla trasmissione radiofonica di questa mattina. Devo confessare che tu, Alberto, mi hai parzialmente deluso. Hai sposato le idee di Delrio e non hai fatto alcun cenno (era il momento giusto), al desiderio della Provincia di Sondrio. A Sertori chiederò se ha in programma uno sciopero generale, una trasferta a Roma in massa pagata da noi, non certamente dai Sindacati. Un'occupazione dei palazzi del potere.
Caro Alberto, a questo punto ritengo necessario un chiarimento sul modo di pensare il domani da parte della montagna (il prof. Quadrio Curzio) e del topolino (il professionista in pensione).
Caro Alberto, a questo punto ritengo necessario un chiarimento sul modo di pensare il domani da parte della montagna (il prof. Quadrio Curzio) e del topolino (il professionista in pensione).
IL PENSIERO DELLA MONTAGNA
Non conosco il pensiero politico della montagna, non mi interessa saperlo. Alberto, nelle posizioni che ricopre, deve essere al di sopra delle parti. Deve svolgere il suo compito di economista e questo lo compie in modo egregio. Alberto certamente vede nel futuro una Italia unita, unica dalle Alpi alla Sicilia.
Non conosco il pensiero politico della montagna, non mi interessa saperlo. Alberto, nelle posizioni che ricopre, deve essere al di sopra delle parti. Deve svolgere il suo compito di economista e questo lo compie in modo egregio. Alberto certamente vede nel futuro una Italia unita, unica dalle Alpi alla Sicilia.
IL PENSIERO DEL TOPOLINO
Il topolino ha dedicato un quarto della sua vita a Palazzo Marinoni, sede del suo Comune, Tirano. Ha alle spalle quarantasei anni di lavoro e, dopo la seconda guerra mondiale si è innamorato della politica di De Gasperi e del convalligiano Vanoni. Ha avuto per decenni la tessera della DC, sino a quando quel Magistrato chiamato Di Pietro ha cancellato il Partito della DC ed altri salvando in modo selvaggio, interessato, quello comunista che di serio aveva nulla, che era colpevole come e forse più degli altri. Da allora il topolino non ha più tessere di Partito anche se vota per la Lega Nord. Cosa pensa del governo romano? Da quando il terzo potere dello Stato, la Magistratura, ha nelle proprie fila addetti politici di sinistra (Magistratura Democratica) ha sempre scritto che l'Italia non è più uno Stato, ma una fogna. Più tardi ha accentuato il paragone, non più una fogna comune, ma la Massima Cloaca Romana. La Magistratura deve essere totalmente indipendente. Solo allora avrà il diritto di esistere e di sputare sentenze. Un prossimo Delrio tenderà ad annullare anche le Regioni. Il popolo italiano è stanco di avere al Governo degli incapaci. Chi scrive ha fiducia in Roberto Maroni, Governatore della Lombardia e spera nella realizzazione della maxi Regione desiderata da Miglio: Piemonte, Lombardia, Veneto. Di quello che avverrà verso sud lo lascio decidere ad altri.
Mi sembra di vedere l'espressione del viso dell'amico Alberto. Forse avrà a portata di mano un calmante. Prendine una buona, ma misurata dose.
Il topolino ha dedicato un quarto della sua vita a Palazzo Marinoni, sede del suo Comune, Tirano. Ha alle spalle quarantasei anni di lavoro e, dopo la seconda guerra mondiale si è innamorato della politica di De Gasperi e del convalligiano Vanoni. Ha avuto per decenni la tessera della DC, sino a quando quel Magistrato chiamato Di Pietro ha cancellato il Partito della DC ed altri salvando in modo selvaggio, interessato, quello comunista che di serio aveva nulla, che era colpevole come e forse più degli altri. Da allora il topolino non ha più tessere di Partito anche se vota per la Lega Nord. Cosa pensa del governo romano? Da quando il terzo potere dello Stato, la Magistratura, ha nelle proprie fila addetti politici di sinistra (Magistratura Democratica) ha sempre scritto che l'Italia non è più uno Stato, ma una fogna. Più tardi ha accentuato il paragone, non più una fogna comune, ma la Massima Cloaca Romana. La Magistratura deve essere totalmente indipendente. Solo allora avrà il diritto di esistere e di sputare sentenze. Un prossimo Delrio tenderà ad annullare anche le Regioni. Il popolo italiano è stanco di avere al Governo degli incapaci. Chi scrive ha fiducia in Roberto Maroni, Governatore della Lombardia e spera nella realizzazione della maxi Regione desiderata da Miglio: Piemonte, Lombardia, Veneto. Di quello che avverrà verso sud lo lascio decidere ad altri.
Mi sembra di vedere l'espressione del viso dell'amico Alberto. Forse avrà a portata di mano un calmante. Prendine una buona, ma misurata dose.
Giancarlo Bettini
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