Innanzitutto credo che la forza di Tirano sia il turismo e, politicamente, da città turistica ci si deve comportare. L'amministrazione deve essere la prima che dà il buon esempio: di idee ce ne sarebbero molte, ma la cosa che mi preme di più è dare al centro storico il giusto valore che deve avere in una città a vocazione turistica.
E' innegabile che in ogni città turistica che si rispetti ci sia un centro pedonale; il centro storico di Tirano, a cominciare da Piazza Cavour, che ne dovrebbe essere il cuore, al momento è inaccettabile. Per prima cosa proporrei un impegno concreto per la creazione di una piazza che sia un piazza, non un parcheggio, a volte, anzi spesso, selvaggio...
La mia idea di centro storico è semplice: una zona di rispetto che si può creare con la fine e messa in funzione della nuova strada che serve la zona sportiva e il parco degli olmi, completando questa opera. Una buona parte del traffico che attraversa il centro storico sarà eliminato e sarà possibile realizzare una zona di traffico limitato per le utenze e i residenti, quindi creare altre aree, come ad esempio Piazza Salis, che al momento è il luogo più apprezzato dai turisti proprio per l'assenza di traffico.
Inoltre bisognerebbe aggiungere altre zone completamente senza traffico (via Caimi, via Ligari, via Capo di Terra) attrezzandole con più verde e panchine, se possibile tavoli e magari fontane, per accogliere i turisti in estate che lamentano la carenza di spazi vivibili nel centro storico. Inoltre, con poco, si potrebbero creare zone simili anche in Porta Milanese/Piazza Parravicini, in Piazza Arcari/Monumento dell'Emigrante, zone già predisposte, ma prive di servizi minimi.
A questo punto, poi, resta da creare la vera piazza storico/turistica di Tirano, anzi le piazze, perché se già c'è piazza della Basilica, che strutturalmente è già pronta e solo un po' priva di servizi, la Piazza Cavour è naturalmente la piazza che va dedicata al turista. Bisognerebbe trovare il giusto compromesso tra parcheggio e turismo: la soluzione potrebbe essere creare un doppia piazza (vedi disegno sotto). Intendo dire lasciare una zona di parcheggio, la metà verso la banca, con due file di parcheggio e il passaggio centrale a senso unico con ingresso da via Belotti.
Parcheggi a tempo limitato, ad esempio mezz'ora, per evitare che si intasi il parcheggio con auto per tutto il giorno di gente che lavora in zona e potrebbe tranquillamente utilizzare ad esempio il parcheggio Torelli, e lasciare i posti a disposizione dei proprio clienti. Quindi meno parcheggi, regolamentati a disco orario per i clienti delle attività della zona, controlli per evitare i soliti furbi, e educare la gente a non continuare a parcheggiare sempre e comunque a bordo strada se non in mezzo alla strada o in doppia o tripla fila, e se questo non è possibile con le buone, toccando nel portafoglio, certo, è una scelta dura, ma inevitabile; la piazza così è invivibile.
Accesso a doppio senso di marcia a Piazza Lantieri e davanti al Comune sempre a senso unico verso via XX Settembre; girando a destra a senso unico verso il centro storico a traffico limitato e a sinistra a senso unico in uscita verso via della Repubblica. In questo modo sarebbe possibile creare un accesso anche pedonale in via XX Settembre verso il centro, su entrambi i lati e solo una via di uscita per le auto.
Nell'altra metà della piazza andrebbero inseriti, oltre ad alcuni parcheggi per le moto, una zona di carico e scarico merci per le attività commerciali che credo sia assurdo che non ci siano viste le numerose attività nella zona; alcune rastrelliere per le biciclette, l'area noleggio biciclette, e sopratutto l'ampliamento della zona verde intorno alla fontana e l'aggiunta di panchine e, se possibile, qualche albero tanto gradito dai turisti. Inoltre, fondamentale perPiazza Cavour, ma anche per tutto il centro storico, è l'adeguamento dell'illuminazione pubblica che non è assolutamente adeguata a un centro storico turistico.
Spero che chiunque legga queste righe possa riflettere e capire l'importanza del turismo per il nostro paese e l'importanza di proporre un offerta sempre migliore.
Lettera firmata
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