Intimidazioni e minacce non devono trovare alcun diritto di cittadinanza tra le nostre valli e sono ancor meno accettabili quando investono la vita delle istituzioni e momenti di partecipazione sana e democratica, come quelli che stanno affrontando con coraggiosa intraprendenza i comuni di Chiavenna, Mese, Gordona, Menarola e Prata Camportaccio.
Chi oggi si assume la responsabilita' di impegnarsi in politica e nell'amministrazione sa di non avere un compito facile ne' gratificante: eppure nessuno di noi puo' in alcun modo accettare di mettere nel conto anche tutto questo, specie quando si opera nella ricerca del bene comune in modo trasparente e civile, dentro le regole del confronto democratico.
Ho sentito al telefono il sindaco Mario Biavaschi da cui ho potuto cogliere l'amarezza personale e per i colleghi, ma anche il senso di responsabilita' verso i propri concittadini: un aspetto quest'ultimo che gli fa onore come amministratore e come uomo. Comunque la si pensi sulle complesse scelte che abbiamo di fronte, a livello locale o nazionale, ciascuno di noi ha ben chiaro il dovere di non deteriorare il patrimonio del vivere comune che la montagna da secoli ci tramanda e che necessita sopra ogni cosa il rispetto reciproco, delle persone e delle idee, la volonta' di dialogo e di collaborazione operosa.
Mi sento vicino a tutti gli amministratori e ai loro cittadini impegnati in questo processo di modernita', cui tutti noi guardiamo con interesse, e sono certo non si faranno in alcun modo scoraggiare da questi episodi, ritrovando al contrario le ragioni, favorevoli o contrarie che siano, per continuare quest'opera di rafforzamento delle proprie comunita'.
Sen. Mauro Del Barba
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