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martedì 12 novembre 2013

TIRANO: FESTA PATRONALE E CONSEGNA DELLE RICONOSCENZE CIVICHE

11 novembre 2013 - [GUARDA LE FOTO] Anche quest’anno come storica consuetudine, la comunità tiranese ha festeggiato la festa patronale di San Martino. (di Ivan Bormolini)

Ieri mattina alle ore 10.00, nella parrocchia di San Martino, si è celebrata la Santa Messa solenne per la festa del patrono San Martino. Oltre a numerosi sacerdoti, che con il parroco don Paolo hanno concelebrato il rito solenne, erano presenti il primo cittadino, Pietro Del Simone, il vice sindaco Della Vedova e gli assessori Ciapponi Landi, Mascioni e Saligari, in rappresentanza della Giunta municipale.
Con loro la rappresentanza delle forze armate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia i Stato. Inoltre, hanno presenziato alla celebrazione, la Polizia Locale, la Protezione Civile, e una rappresentanza della Banda Cittadina Madonna di Tirano.
Durante la S. Messa don Paolo ha voluto sull’altare i sacerdoti che in questo periodo festeggiano l’anniversario di ordinazione sacerdotale e alcune reverende suore che durante quest’anno ricordano il loro anniversario di consacrazione religiosa.
A differenza degli altri anni, la consegna della “Riconoscenza Civica” è avvenuta al termine della solenne celebrazione, alla presenza di moltissimi cittadini che non hanno voluto mancare sia per la Santa Messa sia per la consegna della Riconoscenza Civica che quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto assegnare al Cav. Giancarlo Perego e all’Onorevole Dino Mazza.
La parola è quindi passata all’assessore Bruno Ciapponi Landi che ha dato il via alla bella, tradizionale e sentita cerimonia di consegna.
Ricordiamo che per motivi di salute lo stimato concittadino Cav. Giancarlo Perego non ha potuto essere presente e quindi ha ritirato per lui la Riconoscenza Civica, dalle mani del Sindaco, il nipote Nicolò Perego che oggi è impegnato con il padre Carlo e il cugino Vittorio nella gestione dell’Automobilistica Perego.
Alla fine della Santa Messa e della cerimonia nella piazza San Martino la cittadinanza si è ritrovata per un convivale aperitivo.
Ivan Bormolini
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I RINGRAZIAMENTI DEI CITTADINI BENEMERITI
Buongiorno a tutti i convenuti,
innanzitutto voglio scusarmi con voi di non aver potuto partecipare quest’oggi alla consueta festa patronale, fino a ieri mi trovavo in villeggiatura all’Ospedale Morelli di Sondalo e la prudenza non mi ha permesso di partecipare a questo importante appuntamento.
Solo pochi giorni fa, da un invito recapitatomi dal Comune di Tirano, ho appreso con grande emozione la notizia di questo conferimento in mio onore; infatti, il Prof. Ciapponi Landi, che tengo ringraziare, quando è venuto a trovarmi circa 20 giorni fa per una breve intervista, non ha voluto dirmi cosa bolliva in pentola.
Leggere le bellissime parole utilizzate per motivare questo riconoscimento mi ha davvero commosso e onorato, vi garantisco che essere descritto dalla comunità con determinati aggettivi mi ha davvero riempito il cuore.
Ed è proprio alla comunità di Tirano che voglio render grazie; in tutti questi anni, quasi 86 di età e 68 alle redini dell’Impresa Perego, il sostegno e la fiducia dei cittadini sono stati sicuramente fondamentali, di grande aiuto e supporto. Senza dimenticare i numerosissimi Tiranesi che ho avuto la fortuna di avere alle mie dipendenze; ottimi lavoratori sempre pronti e disponibili, davvero preziosi collaboratori.
Voglio inoltre ringraziare chi in prima persona ha deciso di conferirmi questo premio: il nostro sindaco Pietro Del Simone, gli assessori e tutta la Commissione Consiliare; grazie di cuore per avermi donato la pietra di marmo locale, simbolo del nostro paesaggio agrario e delle nostre costruzioni; non vedo l’ora di prenderla in mano, la terrò con me in ricordo della riconoscenza e stima che avete voluto dimostrarmi.
Credetemi, vorrei tanto poter dare ancora qualcosa a questa cittadina, ma nonostante da queste parti il detto dica: “Fa lavurà il vech fin che’l dura”, credo sia arrivata l’ora di mollare la presa, rassicurato dal fatto che i miei figli e i miei nipoti stiano mettendo e continueranno a mettere nel lavoro la stessa passione e dedizione che abbiamo impiegato io e mio padre Carlo, che se sapesse che l’impresa da lui fondata il prossimo anno compirà cent’anni sarebbe davvero fiero di tutti noi.
A tal proposito vi aspetto la prossima primavera per festeggiare questo traguardo con me e la mia famiglia.

Di nuovo grazie a tutti.
Cav. Giancarlo Perego


Ringrazio don Paolo che ha consentito a questa cerimonia civica di svolgersi nel luogo sacro di San Martino: nessuno qui potrà dimenticare il sentimento di umiltà che sempre ci dovrebbe accompagnare.
Ringrazio per questa preziosa benemerenza la Comunità di Tirano e il Consiglio Comunale, sua massima espressione democratica, anche a nome dei miei figli. E’ a loro infatti che passo, da oggi, il testimone perché non perdano il legame con la Città che esprime e rappresenta le loro radici più profonde cui uniformare gli obiettivi morali delle loro nuove famiglie.
La motivazione della onorificenza si riferisce alla mia azione collaborativa per l’arricchimento storico-culturale della Comunità tiranese.
La Cultura questo grande contenitore difficile da definire e ancor più arduo da capire e trasmettere con certezze, questo grande magma del dubbio nel quale non è però inutile navigare anche annaspando! Chissà… Nella stagione di crisi che stiamo vivendo si è sostenuto da più parti che “con la cultura non si mangia” : in termini economici è vero esattamente il contrario, soprattutto in quelle realtà (come Tirano) dove cultura e storia sono evidenti e con connotazioni secolari.
Non basta però ad apprezzarne il rilievo se appena si tiene conto che il sapere colto favorisce anche la crescita morale e spirituale, temi sui quali stiamo assistendo ad una deriva della Società verso il relativismo, di drammatiche proporzioni.
Il senso della bellezza nella poetica, della solidarietà in economia, le scelte consapevoli circa i problemi etici, la ricerca di superare il mistero della trascendenza, sono la base della cultura e si configurano, proprio perché oggetto dello sforzo di ricerca, come un baluardo a tutto il declino di cui ci tocca di subire le ferite. Senza la definizione univoca di questi valori, senza dirimere questi problemi, non si potrà uscire dalle crisi che stiamo vivendo . Chissà...
La onorificenza che oggi mi conferite ci parla anche di vicende lontane molto belle: il fatto mi commuove e mi pare doveroso dividerne il merito storico con le signorine Foppoli, coi nonni Esterina e Bernardino e coi genitori: con mio padre, in particolare, cui rivolgo i sentimenti della mia speciale gratitudine.
Mi è grato riportare qui un estratto, in estrema sintesi, della lettera da lui scritta al Sindaco di Tirano nel febbraio del 1971:
“Nella mia qualità di Presidente del Lascito Foppoli-Mazza, nominato da mio padre per sua disposizione testamentaria, ho il piacere di invitare il Comune di Tirano a prendere la responsabilità dell’Istituzione e ad acquisire i beni lasciati dalla benemerita Cosmina Foppoli. Con le indicazioni del Comune di Tirano, penso si potranno promuovere iniziative che continuino lo spirito dell’Istituzione “senza distinzioni di confessioni religiose o di partiti politici”.
Spero, ancora una volta, di aver dato prova della dedizione della mia famiglia verso i problemi sociali e del suo amore verso la nostra Tirano. Certamente sarà per i miei figli un nuovo incentivo a proseguire su questa strada. ”Mazza Mario Camillo”
Nel novembre dello stesso anno il Foglio annunzi legali della Prefettura annunciava la devoluzione del Lascito Foppoli alla Comunità di Tirano.
On. Dino Mazza

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