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domenica 15 dicembre 2013

A TIRANO E' NATA LA NUOVA SOCIETA' COOPERATIVA "INTRECCI"

13 dicembre 2013 - Grazie alla fusione delle Cooperative Prisma, Alveare e Bucaneve è nata la nuova Società Cooperativa Sociale "Intrecci", una nuova grande realtà del nostro territorio.
A TIRANO E' NATA LA NUOVA SOCIETA' COOPERATIVA "INTRECCI"
Si chiama, non a caso, "Intrecci" la nuova Cooperativa Sociale con sede a Tirano e che raggruppe le ormai ex cooperative Prisma, Alveare e Bucaneve. Questa fusione, maturata negli anni in virtù di molteplici collaborazioni, è stato facilitata, principalmente, da quattro fattori:
  1. vicinanza territoriale;
  2. adesione delle 3 cooperative al Consorzio Sol.Co.;
  3. tipologia delle attività produttive;
  4. concordanza dello scopo e dell’oggetto sociale previsti dai rispettivi statuti.
Le assemblee dei soci delle tre cooperative hanno ritenuto importante che il primo consiglio di amministrazione di Intrecci fosse costituito dai rappresentanti delle tre cooperative; il cda, per cui, risulta così composto: Attilia Galli (Presidente) e Stefano Raisoni in rappresentanza della Cooperativa Alveare, Piergiorgio Pitino (vice presidente) e Iolanda Castelanelli per Il Prisma, Fulvio Guerini e Marianna Gugiatti per Bucaneve. Direttore è Gianfranco De Campo, già direttore de Il Prisma.
Il progetto di fusione è stato sollecitato dall'analisi condivisa dell’attuale situazioneculturale, sociale ed economica, e, in particolare, la contrazione delle risorse a disposizione degli Enti Pubblici che determinano la riduzione delle commesse alle cooperative. A fronte della contrazione di risorse, quindi, si è reso necessario razionalizzare e migliorare il processo produttivo sotto il profilo della qualità dei prodotti, ma anche della sostenibilità economica.
La misson della Cooperativa Intrecci è quella di promuovere il bene comune attraverso l’inserimento lavorativo di persone a rischio di esclusione sociale e/o in condizione di svantaggio sviluppando rapporti di fiducia, chiarezza e trasparenza con i diversi soggetti del territorio; individuare e promuovere nuove
sintesi che tengano uniti economicità e socialità, organizzazione e sviluppo della persona partendo dalla
comprensione dei bisogni espressi e inespressi della comunità; infine contribuire ad aumentare la sensibilità della comunità locale sui temi della responsabilità sociale ed ambientale dei processi produttivi
nonché delle attività economiche.
La Cooperativa, secondo le proprie stime, offrirà occupazione a un centinaio di persone di cui circa 50 in condizione di fragilità sociale e relazionale ed avrà un valore della produzione intorno ai € 2.500.000. "Al momento - ha dichiarato il Presidente Attilia Negri - non si sono creati nuovi posti di lavoro perchè questo è subordinato all'acquisizione di nuove commesse, che oggi non ci sono: domani speriamo di sì... ".

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