La brillante commedia shakespeariana, che si sviluppa su due vicende parallele, quella di Hero e Claudio, in secondo piano davanti a quella di Beatrice e Benedetto, non è altro che un pretesto per una serie di dialoghi brillanti e arguti. L'intera commedia è costruita sul gioco di parola, che si estende anche al titolo: molto rumore, molte parole per non dire nulla, per non arrivare a nulla.
Bisticci verbali, complicazioni, equivoci, inganni, sono dovuti all'eccesso di attenzione. L'autore evidenzia quanto l'uomo sia influenzabile e quanto si fidi più che tutto del proprio cuore. Questa commedia è solo divertimento, una vacanza dove tutti hanno tempo da perdere, fanno errori e non approdano a nulla.
Durante la serata in biblioteca l'opera e il suo autore verranno presentati da Veronica Bombardieri; la lettura di alcune scene sarà affidata a due giovani lettori tiranesi, Francesca Donnini e Francesco Cusini, che si alterneranno con le scene tratte dall'omonimo film diretto da Kenneth Branagh.
Durante la serata in biblioteca l'opera e il suo autore verranno presentati da Veronica Bombardieri; la lettura di alcune scene sarà affidata a due giovani lettori tiranesi, Francesca Donnini e Francesco Cusini, che si alterneranno con le scene tratte dall'omonimo film diretto da Kenneth Branagh.
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