Sono principalmente due gli aspetti che si sono evidenziati con questa vertenza: il primo riguarda la crisi di rappresentanza del sindacato che ha sottoscritto un Contratto Aziendale a cui sono seguite reazioni scomposte e irrazionali. Infatti il principale obiettivo è diventato l’Or.S.A. in quanto soggetto sindacale che si è distinto non sottoscrivendo il contratto e promuovendo azioni di lotta.Per giustificare questo atteggiamento siamo stati accusati di promuovere atti violenti, mentre i fatti e le testimonianze dei funzionari di Pubblica Sicurezza hanno dimostrato esattamente il contrario.
Il secondo riguarda l’accordo del 16.07.2013 con il quale si è cercato di mitigare gli effetti economici del nuovo contratto introducendo correttivi per un tempo limitato, affinché le storture denunciate fossero menoevidenti; ciò nonostante, nel solo personale mobile, interessato dalla procedura di conguaglio in corso, oltre il 30% ha restituito importanti somme economiche.
Appare evidente che il contratto di Trenord, sprecando risorse economiche con scelte assurde, non risponde neanche a logiche aziendali, in questo senso è sufficiente leggere la semestrale di cassa di Trenord in cui viene denunciato un significativo incremento del costo del lavoro. E’ evidente che l’azienda, nel corso di questi mesi, ha messo in atto tutte le azioni per dividere i lavoratori ed indebolirne la forza. La reazione dei lavoratori durante la manifestazione di Saronno e la partecipazione agli scioperi erano, per l’azienda, elementi da soffocare, pertanto sono state intraprese azioni mirate a creare incongruenze sui turni e conseguentemente nelle retribuzioni. “Dividi ed Impera” questa è stata la strategia aziendale e con cui si è cercato di distogliere l’attenzione sui problemi veri dei lavoratori e sulla mancata realizzazione dell’elemento che doveva valorizzare e dare risalto a questo contratto: il Welfare.
Sindacato Or.S.A
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