Prima dell'illustrazione del nuovo regolamento da parte del Vice-Sindaco e Assessore all'Urbanistica Gianmartino Della Vedova, il Capogruppo del Gruppo Misto Daniele Pola ha richiesto, "a causa delle poche occasioni di discussione, uno spostamento, magari con un consiglio comunale dedicato (proposta condivisa anche dall'avvocato Marco Tomasi, Ndr), dell'argomento". Richiesta respinta dal Sindaco Pietro Del Simone che ha precisato che per l'approvazione definitiva dovranno passare ancora 60 giorni, "tempo sufficiente per conoscere il testo e proporre delle eventuali modifiche".
Della Vedova, dopo aver ringraziato l'Ufficio Tecnico e i Consiglieri per il supporto, ha spiegato come il regolamento, che prevede una sperimentazione di 3 anni e che rappresenta un lavoro in continuità con il PGT, vada nella direzione di agevolare, anche economicamente, chi punta al risparmio energetico, alla ristrutturazione, ma che guarda anche, per esempio, alla salvaguardia del ciclo delle acque e alla tutela del centro storico.
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Perplessi sul testo, a parte Gianluigi Garbellini di "Tirano per tutti" che ha dato voto favorevole, l'Avv. Marco Tomasi e il Gruppo Misto. Quest'ultimo ha evidenziato: "Riteniamo che il modo con cui questa amministrazione ha gestito la stesura e composizione del regolamento edilizio proposto non è stato per nulla produttivo e, da parte della minoranza non è stato possibile interagire se non nel correggere qualche piccolo errore di battitura in sede di commissione, ancora una volta non validata per l'assenza dei commissari eccetto il consigliere De Piazzi Michele. Nulla si è potuto discutere riguardo alle scelte".
E poi hanno aggiunto: "La cosa più evidente che si ricava dal regolamento è la discrezionalità prevista in varie situazioni in capo alla Giunta che ha il potere di concedere una deroga alle norme stabilite, (ad esempio sulla deroga alla distanza dei corpi interrati dalla viabilità o la posa dei pannelli solari in certi contesti)". Su quest'ultimo punto, il Vice-Sindaco Della Vedova ha precisato che "il regolamento è uno strumento ben fatto, di dettaglio: talmente pratico che ci sono degli esempi per i singoli casi".
"Dopo 1 anno e 5 mesi di elaborazione - ha concluso Della Vedova - ci sono ancora 2 mesi di tempo per discuterne: non trattandosi di un documento politico, è ovvio che tutte le modifiche intelliggenti vengano accettate".
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