Tutto ciò accade mentre l'attuale Governo ha concesso ancora più potere alle Province autonome di Trento e Bolzano, potere che deriva non solo dalle ingenti risorse finanziare, ma soprattutto dalla possibilità di legiferare. Come più volte ribadito sono numerosissimi gli effetti negativi che il declassamento della Provincia implicherebbe per un territorio tanto fragile e decentrato come il nostro (spopolamento della montagna). Riteniamo, dunque, che sia indispensabile e giusto mantenere questo ente così com'è, anzi rafforzandone l’autonomia, non solo per tutelare la nostra terra e le sue genti, ma anche a maggior garanzia degli equilibri nazionali. La nostra provincia, infatti, è una sorta di area cuscinetto fra gli stati esteri, le province autonome e il resto del Paese. Una sorta di corridoio di transizione il cui compito è anche quello di sfumare le differenze fra realtà per altro uguali dal punto di vista territoriale. Una necessità già prevista dal Governo con l'istituzione del fondo Brancher finalizzato
proprio ad attenuare stridenti contrasti di trattamento.
proprio ad attenuare stridenti contrasti di trattamento.
Chiediamo, dunque, una forma di autogoverno che possa garantire e anzi favorire l'insediamento delle genti in montagna a beneficio per altro dell'intero sistema Paese, lo chiediamo perché è giusto e sensato. Mi rivolgo, dunque, ancora una volta ai valtellinesi e ai valchiavennaschi perché siano di nuovo protagonisti nello scrivere una pagina importante della storia della loro terra. Fate vostra l'iniziativa del drappo bianco con scritta la sigla “SO”, per difendere non solo la vostra terra e il suo futuro, ma anche il vostro Paese. Mamme, nonni e nonne coinvolgete i bambini e fate scrivere loro il nome della loro
provincia, se ne ricorderanno da grandi e forse, questo è il mio auspicio, capiranno di aver partecipato attivamente ad una grande battaglia di giustizia e buon senso. Alla politica, dunque, chiedo a tale proposito d agire con logica e giustizia”.
provincia, se ne ricorderanno da grandi e forse, questo è il mio auspicio, capiranno di aver partecipato attivamente ad una grande battaglia di giustizia e buon senso. Alla politica, dunque, chiedo a tale proposito d agire con logica e giustizia”.
Massimo Sertori
Presidente della Provincia di Sondrio
Presidente della Provincia di Sondrio
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