"Il ritrovamento di una lettera abbandonata in una cassetta di sicurezza dentro una banca svizzera. Una fuga nella notte, durante la seconda guerra mondiale, dalla Valtellina alla Valposchiavo. Un litigio. Una scelta. Un'altra scelta. L'indifferenza che perdura nel tempo."
Il libro contiene, oltre al racconto che narra di un'espatrio di due famiglie ebraiche, durante la seconda guerra mondiale, da Tirano alla Valposchiavo, una prefazione da parte di Simone Pellicioli, un commento storico da parte di Bruno Ciapponi-Landi e immagini scattate da Hans-Jörg Bannwart.
Nell’autunno 2013, il racconto Ruzzolavano giù come sassi ha vinto la quarta edizione del premio letterario internazionale Valle Vigezzo (Italia)/Andrea Testore “Salviamo la montagna” per la sezione narrativa, intitolata alla memoria dello scrittore ticinese e valmaggese Plinio Martini. La giuria, presidiata dal critico letterario Alessandro Martini (figlio di Plinio), ha così motivato l’assegnazione del premio:
Il racconto, con l’opportuna cornice che lo fa riemergere vent’anni dopo, riesce a suggerire molto in poche parole, a “sospendere quegli istanti, come si sospendono le cose della vita che non si sono capite”, senza commenti espliciti o sottolineature enfatiche, ma attraverso opportune ripetizioni di parole e di situazioni.
Josy Battaglia (Poschiavo, 1980) - È diplomato in commercio e lavoro sociale. Nel 2013 ha concluso una formazione triennale in counselling con orientamento cognitivo relazionale. Attualmente segue un biennio di scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino, città nella quale vive con la famiglia.
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