Mercoledì 9 luglio 2014 - E’ importante riportare la data di questo articolo perché, da un giorno all’altro, le cose possono cambiare. Tutta la mattina due elicotteri hanno sorvolato la montagna dei tiranesi sul versante orobico. Il motivo? Lo abbiamo saputo già oggi dalla stampa. “Dispersa nei boschi-Cresce l’angoscia di amici e familiari” E’ il titolo dato da Riccardo Carugo su un quotidiano provinciale. Sullo stesso giornale la nostra Castoldi titola “Task force di 70 uomini e oggi arriva l’elicottero”. Per quale motivo questa movimentazione eccezionale? Perché la sessantanovenne Rossella Berra, sondriese, da alcuni giorni è scomparsa. Aveva informato i familiari della sua voglia di andar per funghi. La sua meta era la montagna che da Tirano sale verso Trivigno. Per il momento sono stati ritrovate solamente la borsetta ed i guanti. Auguro ai suoi cari che tutto termini nel migliore dei modi, che Rossella rientri presto a casa.
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Il 7 luglio ho riportato quanto accaduto al sig. Sisino Svanella a Dimaro, in val di Sole. Valle dove i meli abbondano ed i contadini sono dediti all’agricoltura. Improvvisamente si è trovato davanti un orso. L’uomo è caduto e il plantigrado gli era sopra. La fortuna ha voluto che il malcapitato avesse tra le mani un robusto bastone. A bastonate ha cacciato la bestiaccia (a detta degli ambientalisti un animaletto dalle fattezze di un peluches) e così ha evitato il peggio. Ha riportato un grande spavento, delle escoriazioni e delle lacerazioni. Lo scritto riportato chiudeva con questa frase “LA CONVIVENZA UOMO-GRANDE PREDATORE E’ IMPOSSIBILE”. Io chiudevo il mio pezzo con la seguente frase: “ IL COLLARE NON DEVE ESSERE MESSO ALL’ORSO. MA AGLI AMBIENTALISTI DI QUESTO PAZZO MONDO!” Una cosa è certa. Mi auguro che non succeda una disgrazia, la morte di un umano a causa di un orso. In tal caso raccoglierò le firme, tramite legale, per denunciare i responsabili di omicidio premeditato. Non l’orso è da condannare, ma gli irresponsabili dell’Unione Europea e della Regione Autonoma del Trentino e dell’Alto Adige.
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Il 7 luglio ho riportato quanto accaduto al sig. Sisino Svanella a Dimaro, in val di Sole. Valle dove i meli abbondano ed i contadini sono dediti all’agricoltura. Improvvisamente si è trovato davanti un orso. L’uomo è caduto e il plantigrado gli era sopra. La fortuna ha voluto che il malcapitato avesse tra le mani un robusto bastone. A bastonate ha cacciato la bestiaccia (a detta degli ambientalisti un animaletto dalle fattezze di un peluches) e così ha evitato il peggio. Ha riportato un grande spavento, delle escoriazioni e delle lacerazioni. Lo scritto riportato chiudeva con questa frase “LA CONVIVENZA UOMO-GRANDE PREDATORE E’ IMPOSSIBILE”. Io chiudevo il mio pezzo con la seguente frase: “ IL COLLARE NON DEVE ESSERE MESSO ALL’ORSO. MA AGLI AMBIENTALISTI DI QUESTO PAZZO MONDO!” Una cosa è certa. Mi auguro che non succeda una disgrazia, la morte di un umano a causa di un orso. In tal caso raccoglierò le firme, tramite legale, per denunciare i responsabili di omicidio premeditato. Non l’orso è da condannare, ma gli irresponsabili dell’Unione Europea e della Regione Autonoma del Trentino e dell’Alto Adige.
Giancarlo Bettini
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