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domenica 20 luglio 2014

IL TELERISCALDAMENTO INQUINA 100 VOLTE MENO DELLA STUFA TRADIZIONALE

L’Arpa Lombardia ha reso noti i risultati del monitoraggio ambientale dell’aria in Lombardia e nel bacino Padano nel recente Convegno “Forest” organizzato dal CTI, Comitato Termotecnico Italiano. La qualità dell’aria è in via di miglioramento, secondo i rilevamenti più recenti, ma la strada da fare è ancora lunga per abbattere al meglio alcuni fattori inquinanti. Lo studio presenta un focus specifico sull’inquinamento atmosferico da biomassa (in particolare il PM10) evidenziando come il problema sia più diffuso nelle aree rurali di pianura e nelle vallate alpine e pre-alpine a causa della ancora larga diffusione di combustione di legna in camini e stufe tradizionali.
Tale combustione, come evidenziano bene i dati, può avere un impatto negativo importante sulla qualità dell’aria anche se in quest’ambito ci possono essere delle differenze importanti in termini di abbattimento di PM10 in funzione della tipologia di apparecchio , del combustibile usato , delle caratteristiche di installazione e dalla manutenzione e modalità di utilizzo.
“I dati dell’Arpa parlano chiaro – commenta Walter Righini, Presidente della FIPER, Federazione Italiana dei Produttori di Energia da fonti Rinnovabili - il fattore di emissione di PM10 per una stufa tradizionale è di 480 g/GJ mentre ad esempio il monitoraggio fatto sempre dall’Arpa Lombardia sulle Centrali di Teleriscaldamento FIPER di Tirano, Sondalo e Santa Caterina Valfurva rileva rispettivamente fattori di emissione pari a 4,7 - 3,2 - 4,6 g/GJ. Si tratta di un divario abissale che in qualche modo dovrebbe rasserenare gli animi dei molti detrattori del Teleriscaldamento: fatto con la testa e le tecnologie all’avanguardia è una soluzione eccellente per la qualità dell’aria e il risparmio energetico e rappresenta una valida alternativa all’uso di  biomassa in stufe e caminetti tradizionali e alle fonti fossili”.
*Fonte Arpa Lombardia*
Fattore emissione PM10 stufa a legna tradizionale: 480 g/GJ
Fattore emissione PM10 stufa a pellets: 76 g/GJ
Fattore emissione PM10 impianto a gasolio: 5 g/GJ
Fattore emissione PM10 apparecchio a metano: 0,2 g/GJ
LOCALITA                 TIRANO                               SONDALO                        SANTA CATERINA
POTENZA IN MW          20                                            10                                             20
Fattore di emissione  4,7 g/GJ                                 3,2 g/GJ                                   4,6 g/GJ
Per i dati completi del monitoraggio ambientale dell’aria in Lombardia: www.arpalombardia.it               

Nelle sue conclusioni il monitoraggio dell’Arpa Lombardia evidenzia come il progressivo  diffondersi della biomassa va seguito con attenzione (non tutti gli impianti sono uguali; non tutte le biomasse sono uguali) anche perché la sensibilità della popolazione a questo tipo di impianti – motivata o meno – è comunque elevata.
Conclude ancora Righini: “Come Fiper siamo impegnati da sempre nella realizzazione di impianti di piccola e media taglia, sostenibili da un punto di vista del territorio e sicuri per l’ambiente, in grado di creare ricadute economiche locali sfruttando in maniera razionale il patrimonio boschivo a diposizione. Siamo contenti che ora anche dei dati scientifici seri e puntuali sottolineino il buon lavoro svolto fino ad ora dalla nostra Federazione”.

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