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venerdì 18 luglio 2014

ORSO BRUNO NEI BOSCHI DELLA VALTELLINA, REGOLE DI COMPORTAMENTO - Video

E' sulle nostre montagne da qualche anno e ormai tutti ne parlano, ma pochi sanno come devono rapportarsi nei confronti di un animale che divide la sua fama tra un cartone animato (per esempio il mansueto orso Yoghi) e un serial killer del mondo animale (il Grizzly). Stiamo parlando, ovviamente, dell'orso bruno, specie protetta all'interno dell'Unione Europea.
Pochi sanno che la presenza del plantigrado è stata favorita da un progetto (promosso, tra gli altri, da Regione Lombardia, Lazio, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Corpo Forestale dello Stato e WWF) denominato Conservazione dell'orso bruno: azioni coordinate per l'areale alpino e appenninico; si tratta di un'iniziativa, finanziata dall'Unione Europea attraverso la Commissione LIFE + Natura, "volta a favorire la tutela delle popolazioni di orso bruno delle Alpi e degli Appennini e a sostenerne l'espansione numerica".
E' difficile credere che un progetto istituzionale di questa portata favorisca l'introduzione di un animale pericoloso per l'uomo, ma sicuramente, quella che è colpevolmente mancata è stata una corretta e costante informazione nei confronti della cittadinanza che, volente o nolente, si trova a dover confrontarsi con la presenza di questo possente animale, il carnivoro terrestre più grande insieme all'orso polare. Qui in Valtellina, e nelle Alpi in generale, si trova l'orso bruno europeo, mentre nell'Italia centro-meridionale vive l'orso bruno marsicano. Il plantigrado, a dispetto di quanto si creda, è onnivoro e fino al 90% della sua alimentazione è composta da vegetali.
In Scandinavia, negli ultimi 100 anni ci sono stati solamente quattro casi in cui degli uomini sono stati uccisi dagli orsi e nelle Alpi, negli ultimi decenni, non si sono registrati attacchi con spargimento di sangue. L'orso bruno, infatti, è un animale timido e riservato ed evita volontariamente il contatto con l'uomo; ci sono però alcune situazioni classificate come potenzialmente pericolose:
  • Incontrare un orso ferito
  • Provocare un orso e/o disturbarlo mentre mangia
  • Disturbare un orso in letargo
  • Incontrare un orso con i suoi piccoli
In questi casi: mantenere la calma e indietreggiare lentamente; se l'animale decide comunque di venirvi incontro è consigliato sdraiarsi a pancia in giù, dimostrando così un atteggiamento di sottomissione. Per evitare situazioni di pericolo, comunque, ricordate questi piccoli accorgimenti:
  1. rimanere sul sentiero
  2. evitare la boscaglia fitta
  3. fare rumore per avvertire l'orso della tua presenza
  4. tenere il cane al guinzaglio
  5. non lasciare resti di cibo per terra

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