E' sulle nostre montagne da qualche anno e ormai tutti ne parlano, ma pochi sanno come devono rapportarsi nei confronti di un animale che divide la sua fama tra un cartone animato (per esempio il mansueto orso Yoghi) e un serial killer del mondo animale (il Grizzly). Stiamo parlando, ovviamente, dell'orso bruno, specie protetta all'interno dell'Unione Europea.
Pochi sanno che la presenza del plantigrado è stata favorita da un progetto (promosso, tra gli altri, da Regione Lombardia, Lazio, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Corpo Forestale dello Stato e WWF) denominato Conservazione dell'orso bruno: azioni coordinate per l'areale alpino e appenninico; si tratta di un'iniziativa, finanziata dall'Unione Europea attraverso la Commissione LIFE + Natura, "volta a favorire la tutela delle popolazioni di orso bruno delle Alpi e degli Appennini e a sostenerne l'espansione numerica".
E' difficile credere che un progetto istituzionale di questa portata favorisca l'introduzione di un animale pericoloso per l'uomo, ma sicuramente, quella che è colpevolmente mancata è stata una corretta e costante informazione nei confronti della cittadinanza che, volente o nolente, si trova a dover confrontarsi con la presenza di questo possente animale, il carnivoro terrestre più grande insieme all'orso polare. Qui in Valtellina, e nelle Alpi in generale, si trova l'orso bruno europeo, mentre nell'Italia centro-meridionale vive l'orso bruno marsicano. Il plantigrado, a dispetto di quanto si creda, è onnivoro e fino al 90% della sua alimentazione è composta da vegetali.
In Scandinavia, negli ultimi 100 anni ci sono stati solamente quattro casi in cui degli uomini sono stati uccisi dagli orsi e nelle Alpi, negli ultimi decenni, non si sono registrati attacchi con spargimento di sangue. L'orso bruno, infatti, è un animale timido e riservato ed evita volontariamente il contatto con l'uomo; ci sono però alcune situazioni classificate come potenzialmente pericolose:
- Incontrare un orso ferito
- Provocare un orso e/o disturbarlo mentre mangia
- Disturbare un orso in letargo
- Incontrare un orso con i suoi piccoli
In questi casi: mantenere la calma e indietreggiare lentamente; se l'animale decide comunque di venirvi incontro è consigliato sdraiarsi a pancia in giù, dimostrando così un atteggiamento di sottomissione. Per evitare situazioni di pericolo, comunque, ricordate questi piccoli accorgimenti:
- rimanere sul sentiero
- evitare la boscaglia fitta
- fare rumore per avvertire l'orso della tua presenza
- tenere il cane al guinzaglio
- non lasciare resti di cibo per terra
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