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lunedì 15 settembre 2014

AMORE E ODIO PER VITTORIO FELTRI

Caro Vittorio Feltri,
chi le scrive dista dalla sua città un centinaio di chilometri o poco più, la distanza che intercorre, in linea retta, tra Tirano e Bergamo. Ci dividono le Orobie, una catena stupenda di monti che quotidianamente osservo da casa mia. Siamo due “polentoni” controcorrente, contro le pazzie che commettono a Roma e all’Unione Europea. Mi presento: sono un architetto che dopo quarantasei anni di libera professione si sta godendo la pensione. Ho vari hobby e trovo il tempo da dedicare alla lettura di due quotidiani: “La Provincia di Sondrio”, per essere al corrente di quanto accade nella mia valle, e “Il Giornale” per la politica nazionale. Un caro amico più volte mi ha detto che non devo fermarmi a questi due, ma che devo leggere anche altri quotidiani. Ecco la mia risposta: ho superato gli ottant’anni, dei quali un terzo li ho spesi per il mio Comune, pochi da impiegato all’ufficio tecnico, molti da Assessore. Mi sono interessato di politica e ho dato alle stampe un mio libro dal titolo “L’Ingenuo Polentone Controcorrente”. Quindi lei, da persona intelligente, avrà già capito da che parte sto. Sto dalla parte di un certo Vittorio Feltri ed i miei pensieri sono una fotocopia dei suoi scritti. Detto questo è chiaro che, sino a quando Dio mi lascerà in vita non muterò una virgola nel mio pensiero. Le dirò che il mio idolo è stato Indro Montanelli, prima dedito al “Corsera”, successivamente alla sua creazione “Il Giornale”, per ultimo, per i noti disguidi con l’editore, fondatore de “La Voce” che ha avuto vita breve. Per questa ultima creatura Montanelli ha perso credibilità. Non so se essere descritto come successore di Indro le farà piacere. Per me è così.

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UNA NECESSARIA PREMESSA. Caro Feltri, quanto avvenuto da noi, in Valtellina, dopo la “Puttanata” uscita dalla mente di un certo Delrio è da riportare. Delrio ha proposto ed ottenuto l’annullamento delle Amministrazioni Provinciali. Descrivo solo quanto è successo in provincia di Sondrio. Chi scrive politicamente tende alla Lega Nord. Avevamo quale Presidente della provincia Massimo Sertori, uomo intelligente e preparato. Tutte le mansioni sono state sempre svolte in modo egregio. Un nostro parlamentare, il senatore Jonny Crosio ha presentato al Senato un suo documento con la richiesta dell’autonomia nostra provincia. Provincia completamente montana, confinante con la Regione dell’Alto Adige e con la Confederazione Elvetica. Naturalmente detta richiesta è stata rigettata dal Parlamento a maggioranza sinistroide. Chi scrive ha sposato completamente detta richiesta. Informo lei, dott. Feltri, che nelle ultime elezioni politiche il primo partito provinciale votato è stato quello della Lega Nord. Questa è l’aria che tira tra le Alpi Retiche e le Orobie. Ora il parlamentare valtellinese del PD Del Barba, con il furbo Delrio, hanno inventato la grande area montana. Vedremo cosa accadrà.
UNA SECONDA NECESSARIA PREMESSA. In una notte di luna piena alcuni componenti dell’Unione Europea hanno fatto una pensata: la reintroduzione degli orsi su tutto l’arco alpino. Così i plantigradi rilasciati nel Trentino, a ventaglio, hanno inquinato la tranquillità sui nostri monti. Non conoscendo i confini sono giunti anche da noi e nella confinante Svizzera, in Valposchiavo. La Svizzera, che non fa parte (e speriamo per tanto tempo) dell’U.E. permette l’uccisione dei bestioni. Qui da noi ed in Svizzera gli orsi e i lupi hanno già fatto strage di asini, di mucche, di pecore, di alveari. E’ naturale che se i plantigradi non verranno eliminati i contadini abbandoneranno la montagna ed i relativi alpeggi. Ho già scritto che se da noi in Lombardia ci dovesse essere la morte di un umano, morte provocata dall’orso, tramite legali, denuncerò l’Unione Europea e la Regione di Trento di omicidio premeditato. Un’ultima notizia, anni orsono qualche scellerato ha introdotto in valle anche i cinghiali ed oggi questi puzzolenti quadrupedi distruggono i nostri pascoli. Ci manca solo un futuro terremoto oppure una pioggia torrentizia per cancellarci dalla faccia della terra!!!!!
NEL MERITO: DALL’AMORE ALL’ODIO PER VITTORIO FELTRI. Caro Vittorio, non so se quanto scritto sopra è di sua conoscenza. Se la risposta è sì avrò perso un amico e perciò l’amore si tramuterà in odio. Nell’articolo de lei scritto, in data 12 settembre su “Il Giornale”, non riconosco la penna del mio giornalista preferito. Per fare un paragone non vorrei che Vittorio copiasse da “Montanelli 3”, in tal modo perdendo la fiducia nei lettori. Un amico, questa mattina, mi ha inviato un breve messaggio tramite posta elettronica: “Caro Giancarlo dopo quanto letto ed ascoltato in Tv posso dire che, IN ITALIA HANNO PIU’ IMPORTANZA LE BESTIE DEGLI UOMINI.” Parole sante!!! Tutti i mass media nazionali si sono venduti alla Brambilla. Mi viene alla mente la bella attrice cinematografica francese, B.B. che certamente sino ad una certa età avrà indossato delle pellicce. Avanzando negli anni è divenuta una prima Brambilla ed ha iniziato una forte battaglia a favore degli animali. Caro Vittorio, questo è quanto ho desiderato portare a sua conoscenza.
Giancarlo Bettini

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