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mercoledì 24 settembre 2014

L'ODISSEA DEI PENDOLARI: "PER SOVRAFFOLLAMENTO COSTRETTI AD ASPETTARE IL TRENO SUCCESSIVO"

Nell'attesa dei nuovi treni promessi da Trenord e che dovrebbero risolvere parte dei problemi della nostra mobilità ferroviaria, siamo costretti anche oggi ad evidenziare altri disagi che ci vengono segnalati dai nostri pendolari utenti del trasporto ferroviario.
Come è noto gli attuali convogli, “ristretti” nelle loro dimensioni (alcuni passati dalle 8 alle attuali 5 carrozze), non solo non garantiscono posti a sedere per coloro che partono da Milano ma, come ci segnalano alcuni pendolari Valtellinesi e Valchiavennaschi che lavorano a Monza e che in serata rientrano a casa dal lavoro, addirittura non è loro garantito l'accesso sul convoglio a causa del sovraffollamento sul treno, in particolare su quello in partenza alle 16,20 da Milano.
In pratica, questi pendolari rimangono in stazione ad attendere il prossimo convoglio nella speranza di essere più fortunati con la prossima corsa. Siamo veramente al limite!
Al sottoscritto è capitato, venerdì 19 settembre, di viaggiare sul treno delle 16,20 e ancora una volta ha avuto modo di constatare di persona il disagio dei tanti viaggiatori, molti dei quali turisti diretti nelle nostre valli, anche in possesso del biglietto di prima classe (che bel biglietto da visita!), costretti a stare in piedi.
Non si riesce a comprendere come mai Trenord insista nel mantenere “corti” i convogli nonostante abbia verificato nella pratica il disagio delle persone.
Il timore della scrivente O.S. è quello di essere ancora lontani da una soluzione, nonostante le lamentele e i servizi di “Striscia la Notizia”, in quanto anche l'introduzione di innovazioni, quali i nuovi treni, non accompagnata da investimenti sul personale mediante l'assunzione di lavoratori addetti alla manutenzione e ai controlli, riproporrà una situazione critica e inaccettabile quale quella attuale.
Michele Fedele
Fit Cisl Sondrio

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