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lunedì 22 settembre 2014

NUOVE PROPOSTE PER VALORIZZARE BORMIO DAL POLITECNICO DI MILANO

Venerdì 19 settembre, presso la Sc’tua Granda di Palazzo De Simoni, si è tenuto l’incontro “Cultura e natura a Bormio”, nel corso del quale sono stati illustrati alcuni studi relativi a potenzialità, risorse e possibili sviluppi della Magnifica Terra.
Promosso dall’Amministrazione comunale, l’evento ha visto come relatori quattro ragazzi da poco laureati presso la facoltà di architettura del Politecnico di Milano (tre hanno conseguito la laurea triennale e uno la magistrale) che hanno esposto al pubblico i contenuti delle loro tesi di laurea. L’incontro è stato moderato da Darko Pandakovic, docente di Architettura del Paesaggio presso il Politecnico di Milano e Presidente della Commissione Paesistica del Comune di Bormio.
Le tesi presentate (“Bormio, analisi del Paesaggio. Ipotesi di intervento di riqualificazione” di Chiara Moranduzzo; “Non solo neve: il torrente Frodolfo per il turismo estivo di Bormio” di Stefano Garzetti e Federico Ranzato; “Luogo, storia, monumento. Bormio: centro storico e Palazzo De Simoni” di Luca Crevenna) hanno illustrato soluzioni di riqualificazione paesaggistica al fine di una migliore fruizione del territorio da parte della popolazione e della fauna selvatica, proposte per riqualificare il turismo estivo e progetti di nuovi percorsi nell’ambito del Museo civico e del centro storico.
Come evidenziato dai giovani relatori e dallo stesso Prof. Pandakovic, premessa essenziale per una valorizzazione di Bormio è quella di uscire dalla logica dell’individualismo che ha contraddistinto gli ultimi decenni e che ha fortemente minato il sentimento di appartenenza ad un paese e ad un territorio. Le tematiche toccate nel corso della serata hanno stimolato un vivace scambio di opinioni e un attivo confronto tra i presenti, che non hanno mancato di esporre le proprie posizioni in ambito naturalistico e turistico.
Tanti e diversificati i pensieri espressi che, tuttavia, lasciavano trasparire la concorde convinzione che non si possa guardare concretamente al futuro senza aver prima assimilato il proprio passato.

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