Le numerose precipitazioni piovose di quest'anno rischiano di mettere in pericolo la vendemmia valtellinese. A dirlo, in un'intervista rilasciata a questo giornale, è il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina che descrive una situazione di attesa da parte di tutti i viticoltori della provincia di Sondrio.
A fare la differenza, da qui e fino a fine settembre, sarà quanto sole prenderanno i nostri terrazzamenti. Secondo il Consorzio basterebbero 7-10 giorni di bel tempo per vedere un esito positivo nella raccolta e nella produzione dei vini; in caso contrario si svilupperebbe un'acidità troppo elevata e gli esiti sarebbero a dir poco negativi.
"Va detto - ha specificato il Consorzio - che, grazie alla morfologia del nostro terreno e ai terrazzamenti, che permettono un miglior drenaggio dell'acqua e quindi una migliore difesa alle malattie, la situazione delle vigne e dell'uva è migliore che nel resto d'Italia". Come effetto negativo del tempo, c'è stato sicuramente un aumento delle fatiche da parte dei nostri agricoltori, costretti a lavorare in condizioni piuttosto estreme.
Come detto, allo stato attuale, i contadini sono in fase di attesa, e lo saranno per almeno due settimane. La vendemmia, che comunque in Valtellina parte normalmente in ritardo rispetto che al resto d'Italia, partirà sicuramente a ottobre iniziato. Se la qualità dipenderà esclusivamente da quanto sole prenderanno i grappoli, la quantità sarà moderata a causa del tempo di questa primavera che ha permesso la crescita di poche gemme.
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