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giovedì 16 ottobre 2014

BORMIO: LA CENA DELL’AGRICOLTORE CHIUDE LA MOSTRA ZOOTECNICA MANDAMENTALE

Sabato 11 ottobre, il palazzo del Pentagono ha ospitato La cena dell’agricoltore, momento conviviale che ha concluso ufficialmente la 62° Mostra zootecnica mandamentale. Alla serata, nel corso della quale hanno avuto luogo le premiazioni e l’esposizione dei formaggi d’alpe, hanno partecipato anche il vicesindaco di Bormio con diversi consiglieri e assessori comunali, il Sindaco di Valdisotto, il direttore della Coldiretti Sondrio, il direttore APA Sondrio nonché rappresentanti della Provincia.
A dispetto dell’anno di sospensione, dovuto a motivi precauzionali e come atto di solidarietà nei confronti degli allevatori della bassa valle interessati da isolati episodi di tbc bovina nel 2013, la partecipazione è stata comunque buona: 51 le aziende che hanno presentato i propri animali domenica 5 ottobre (di cui 19 di Bormio, 12 di Valfurva, 10 di Valdidentro e 10 Valdisotto) per un totale di 171 capi.
Per la riuscita dell’evento è stato fondamentale, come sempre, il supporto dell’APA che ha provveduto alla redazione del catalogo dei soggetti in gara, all’iscrizione dei capi, alla registrazione delle classifiche e alla gestione della mostra. Il Giudice Martin Volgger di Racines, incaricato dall’Associazione Nazionale della Razza Bruna in qualità di esperto per il giudizio morfologico, ha decretato il capo vincitore per ciascuna delle otto categorie ed ha assegnato alcuni premi speciali.
Al soggetto meritevole della menzione d’onore, di proprietà dell’azienda agricola Pedrini Pietro, è stato assegnato un campanaccio messo in palio dal Molino Tappella; per la vice campionessa della mostra di proprietà dell’azienda agricola Lumina Claudia sono stati conferiti un assegno messo in palio dalla Banca Popolare di Sondrio ed una campana offerta dalla provincia di Sondrio. All’Agriturismo Rini, per il capo vincitore della mostra, sono stati consegnati un assegno erogato dalla Banca Credito Valtellinese, un campanaccio offerto dal Molino Tappella e un tavolo donato dal Parco Nazionale dello Stelvio.
Al più giovane allevatore in concorso, il sig. Rinaldi Nicola titolare dell’azienda agricola Campolungo, sono stati donati un campanaccio messo in palio dall’azienda agricola Giacomelli Paolo e la forca portata in Consiglio Comunale dal Consigliere Pozzi con un altro intento. Tutte le aziende partecipanti hanno ricevuto un premio, segno tangibile del riconoscimento del prezioso lavoro che svolgono, fondamentale nel preservare il territorio e nel portare avanti il patrimonio delle attività tradizionali.
Un riconoscimento particolare è stato assegnato da parte dell’Amministrazione comunale di Bormio a Rinaldi Nicola e Kaltempacher Andrea, due ragazzi che, nei mesi estivi, si sono occupati della custodia di un gregge ovi-caprino pascolando alcune superfici particolarmente disagiate situate sul territorio amministrativo di Bormio e di Valfurva. Il loro lavoro, oltre a frenare la colonizzazione delle aree di pascolo da parte del bosco, è stato accolto con estremo favore dagli allevatori del comprensorio che hanno potuto affidare i propri animali a chi ne ha garantito la custodia e il pascolo da maggio ad ottobre.
Sentiti ringraziamenti sono stati rivolti anche all’associazione I Reparti di Bormio per l’impegno profuso nella preparazione della cena, a cui hanno preso parte 370 persone, agli allevatori per l’impegno e la partecipazione all’evento oltre, naturalmente, alle tredici aziende che hanno esposto i propri formaggi d’alpe permettendone la degustazione. Novità di questa edizione è stata la mancata partecipazione delle vacche in lattazione in quanto già presentate lo scorso maggio, periodo sicuramento più opportuno per valutare tali soggetti, nell'ambito della manifestazione "Miss bruna", organizzata dallo Bruna junior club.

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