Con due primi posti assoluti e altrettanti terzi posti, in quattro categorie diverse, è Flavio Mazzoni, casaro di Albaredo, il trionfatore del concorso dei formaggi organizzato dal Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto nell’ambito della 107^ Mostra del Bitto.
Mazzoni, 35 anni, casaro da sempre, professionista da quindici anni, volto noto del concorso, ha vinto per il Bitto di quest’anno e per il Latteria, mentre si è classificato terzo per il Valtellina Casera stagionato da 180 a 299 giorni e per lo Scimudin. Mazzoni, infatti, in estate lavora all’Alpe Piazza per conto dell’azienda di Isidoro Motta, mentre nel resto dell’anno è il casaro della Nuova Latteria Vallone di Traona che, come usavano le antiche latterie turnarie, rimane chiusa nei mesi estivi. Mazzoni aveva ottenuto importanti affermazioni anche negli anni precedenti: sul podio nel 2009 e nel 2010, quinto nel 2012 e addirittura vincitore bis, sia per il Bitto dell’anno che per quello con un anno di stagionatura, nell’edizione 2011. Nel 2013 si era dovuto accontentare di piazzamenti nelle diverse categorie del Valtellina Casera. La consegna dei premi, a Mazzoni e a tutti gli altri vincitori, avverrà domani sera, durante la cerimonia che si svolgerà nell’auditorium di Sant’Antonio con inizio alle ore 20.30.
Le giurie, una per il Bitto, l’altra per Valtellina Casera, Scimudin e Latteria, entrambe presiedute da Renato Ciaponi, particolarmente qualificate per la presenza di sei esperti provenienti da fuori provincia, due di questi dal Canton Ticino, nella giornata di mercoledì hanno assaggiato le 71 partite di formaggio presentate, per un totale di 133 forme, assegnando i punteggi ed emettendo gli attesi verdetti. Al di là dei premi, però, il concorso della Mostra del Bitto rappresenta un momento importante per testare la qualità della produzione lattiero-casearia provinciale. Malgrado l’annata difficile dal punto di vista meteorologico, non mancano le note positive, come spiega Selene Erini del Consorzio di tutela: “La qualità del formaggio Bitto dell’anno è sicuramente buona, mediamente migliore rispetto agli ultimi anni. Le temperature rigide dell’estate in quota hanno probabilmente rallentato la maturazione delle forme in alpeggio, ma con l’avanzare della stagionatura aromi e gusto si evolveranno. Da evidenziare la cura delle forme che migliora di anno in anno, per il Bitto come per gli altri formaggi”.
Dietro a Mazzoni, nella categoria del Bitto dell’anno si sono classificati rispettivamente Erich Giupponi, che ha lavorato sull’alpeggio di Casera, a Cusio, nella Bergamasca, e Luca Murada dell’azienda agricola Stella Orobica di Albosaggia al Lago Casera. Per il Bitto del 2013 è risultato vincitore Franco Milesi che ha caricato l’alpeggio di Olano, nel comune di Cosio Valtellino, dietro di lui Michele Codega dell’alpeggio Valcervia, secondo classificato, e Nicola Bongiolatti, dell’azienda agricola La Taiada, che ha prodotto il Bitto a Prato Maslino, nel comune di Berbenno, terzo.
Da notare come i due formaggi vincitori provengano entrambi dalle valli del Bitto: Albaredo quello del 2014, Valgerola quello del 2013. La novità introdotta quest’anno dal Consorzio di tutela su suggerimento di alcuni produttori è l’attribuzione di un certo numero di forme, da quattro a una, a ciascun formaggio per contraddistinguere le fasce di merito: quasi la metà dei produttori ha ottenuto quattro e tre forme. La giuria che ha valutato il Bitto, presieduta da Ciaponi, era formata da Giovanni Balzarri, Marco Chiapparini, Marco Imperiali, Renato Bontognali, Giancarlo Croce, Giuseppe Casolo e Aminta Bonomi.
Da notare come i due formaggi vincitori provengano entrambi dalle valli del Bitto: Albaredo quello del 2014, Valgerola quello del 2013. La novità introdotta quest’anno dal Consorzio di tutela su suggerimento di alcuni produttori è l’attribuzione di un certo numero di forme, da quattro a una, a ciascun formaggio per contraddistinguere le fasce di merito: quasi la metà dei produttori ha ottenuto quattro e tre forme. La giuria che ha valutato il Bitto, presieduta da Ciaponi, era formata da Giovanni Balzarri, Marco Chiapparini, Marco Imperiali, Renato Bontognali, Giancarlo Croce, Giuseppe Casolo e Aminta Bonomi.
Ciaponi ha presieduto anche la giuria che ha valutato le forme di Valtellina Casera, Scimudin e Latteria, composta da Flavia Paroli, Luciana Libera, Gianni Ravelli, Luigi Scaramuzzi, Ottavio Mazzoni, Fides Marzi Hatungimana, Giacomo Codazzi, Tiziana Silvetti, Stefano Morandi e Dario Pisati. Per il Valtellina Casera da 70 a 179 giorni hanno vinto Pierantonio Baruta e Stefano Franzini, pluridecorati casari della Latteria di Chiuro, seguiti da Francesco Miotti della Latteria Sociale Valtellina di Delebio, anch’egli sempre sul podio, e dal più giovane Bruno Maffezzini della Fiorida di Mantello. Per il Valtellina Casera da 180 a 299 giorni è proprio Maffezzini a imporsi davanti a Baruta-Franzini e al vincitore del Bitto Mazzoni.
Nella categoria riservata al Valtellina Casera da 300 giorni e oltre primo posto per Miotti, secondo per Baruta-Franzini e terzo per Maffezzini. I nomi si ripetono anche per lo Scimudin: il più buono è stato prodotto da Miotti della Latteria Sociale Valtellina di Delebio, al secondo posto Baruta di Chiuro, al terzo Mazzoni. Quest’ultimo, come anticipato in apertura, ha vinto anche il primo premio per il Latteria davanti a Daniele Codazzi dell’azienda agricola Tiziana Borromini di Buglio in Monte e a Franco Milesi di Dubino.
Anche per quest’anno, il formaggio più buono in assoluto, quello cioè che ha totalizzato il miglior punteggio è un Valtellina Casera di oltre 300 giorni prodotto dal casaro Miotti della Latteria Sociale Valtellina di Delebio che si aggiudica il Premio Speciale Roberta Lodi, a ricordo di una grande amica della Valtellina e della Mostra del Bitto, per anni presidente della giuria. Infine, il casaro più giovane è risultato essere Davide Cusini, 16 anni compiuti il 30 gennaio, di Livigno. Lui e tutti gli altri casari e produttori saranno presenti alla premiazione di domani sera.
Nel frattempo, a partire dalle 9 di domani mattina, con l’apertura della Mostra del Bitto, tutti i formaggi che hanno partecipato al concorso faranno bella mostra di sé nella casera allestita nel chiostro di Sant’Antonio. Atteso è anche per il verdetto del pubblico che potrà giudicare le forme di Bitto dell’anno partecipando al concorso “Il nostro Bitto preferito”, sia sabato che domenica.
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